Anche la conduttrice Claudia Conte si complimenta con Bolsena premiata da Forbes

BOLSENA (Viterbo) – In occasione dell’importante riconoscimento che ha ottenuto Bolsena, tra le 10 piccole città più belle d’Europa secondo Forbes, la conduttrice e opinionista tv, scrittrice e attivista Claudia Conte visita la località italiana del viterbese.

Cosa pensa del riconoscimento di Forbes?

Sono orgogliosa che la celebre rivista americana abbia fatto questa scelta per diversi motivi.
In primis perché Bolsena, come dicevo, è una sorpresa che non finisce mai di stupire.
In secondo luogo perché l’Italia è piena di bellezze nascoste: tutti conoscono le grandi città, ma anche i piccoli borghi meritano di essere valorizzati e di attrarre turisti e investitori. Dobbiamo fronteggiare il problema dello spopolamento dei piccoli centri. Troppo spesso i giovani sono costretti a lasciare i propri luoghi di origine perché privi di opportunità da offrire dal punto di vista occupazionale. L’invecchiamento della popolazione, il calo demografico e la fuga verso le grandi città si possono fronteggiare solo investendo nelle piccole città, aumentandone i servizi come la scuola, la sanità, i trasporti… Il PNRR può svolgere un ruolo importante.

Come racconterebbe Bolsena a chi non l’ha mai visitata?

Bolsena è una perla che ha da regalare molte sorprese ai suoi visitatori può accogliere vari tipi di turismo in un solo luogo: qui si trova l’arte, la storia, l’archeologia, l’enogastronomia di primo ordine, ma anche mete privilegiate per un turismo naturalistico e religioso. E’ il lago vulcanico più grande e pulito d’Europa, è stato vissuto dalle popolazioni etrusche e poi romane (vi è un piccola “Pompei” sulle pendici del paese) e qui è avvenuto il Miracolo Eucaristico ed ancora parchi, palazzi storici, castelli, chiese e una Basilica completano l’unicità di questo luogo sito come un dente tra 3 regioni. A Bolsena inoltre le arti e i mestieri di una volta sono ancora conservati gelosamente dalla gente del posto ed è possibile visitare botteghe artigiane e ristoranti tradizionali.

So che un’altra città l’ha colpita particolarmente?

Si, Civita di Bagnoregio, piccolo borgo di origine etrusca con più di 2000 anni di storia, situato sull’altura di un colle di tufo. Mi ha letteralmente tolto il fiato. Fa parte dei borghi più belli d’Italia e ogni anno ospita migliaia di persone da tutto il mondo. Terra francescana, patria di San Bonaventura, padre della Chiesa e figura centrale nel Medioevo.

Sta scrivendo un nuovo romanzo, sono luoghi per lei di ispirazione?

Assolutamente si, quando intraprendo un nuovo lavoro letterario, durante la fase creativa “sento” di più l’energia dei luoghi, ho bisogno di “perdermi” per far vivere i personaggi.
Così ho soggiornato nel centro più antico di Bolsena nel meraviglioso palazzo VesConte di Lorenzo e Francesco Cozza Caposavi, eretto intorno al 1561 e nel tempo luogo privilegiato di soggiorno di scrittori e poeti. Un privilegio è un’emozione soggiornare in questa dimora storica dove sono passati tra i tanti Giovanni Verga, Gabriele D’Annunzio e Stendhal! Anche quando un luogo è bello sono le persone che lo valorizzano nella sua vera essenza, e questo è ciò che è accaduto al Vesconte, dove mi sono recata incuriosita dal modello di lusso esperienziale che qui è stato inaugurato, e che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che la stessa rivista Forbes ha inserito tra gli alberghi più belli del mondo per il 2019 (unico italiano).

 

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