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Ancona, crolla parte del muro di cinta della casa di reclusione di Baracaglione, il Sappe allerta i vertici del ministero della Giustizia

ANCONA- Ferma protesta del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria dopo che, nella giornata di ieri 6 gennaio 2025, una parte del muro di cinta della Casa di Reclusione di Ancona “Barcaglione” è improvvisamente crollata.
In una lettera inviata, tra gli altri, al Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ed ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, denuncia come “il muro presentasse già da tempo rilevanti lesioni strutturali, ulteriormente aggravatesi nei giorni scorsi anche a causa delle persistenti precipitazioni che hanno interessato la città di Ancona. Solo la prontezza e la professionalità del personale di Polizia Penitenziaria hanno evitato che l’evento producesse gravi conseguenze a persone o a cose. Infatti, nelle ore precedenti al crollo, l’area adiacente alla porzione di muro interessata era stata tempestivamente transennata e i mezzi dell’Amministrazione ivi parcheggiati erano stati spostati in altra zona”. Per il SAPPE, “episodi di tale gravità, oltre a evidenziare una preoccupante carenza di attenzione nella manutenzione delle strutture detentive, destano forte allarme, poiché analoghi eventi potrebbero verificarsi anche in altri istituti penitenziari del territorio nazionale. Non si intende con ciò alimentare allarmismi, ma richiamare fatti oggettivi e già verificatisi in un recente passato, quali il crollo di parte del muro di cinta della Casa Circondariale di Firenze “Sollicciano” e il crollo di porzioni del tetto dell’Istituto di Roma “Regina Coeli””.
Per questo, conclude Capece, “al fine di scongiurare il rischio che ulteriori cedimenti strutturali possano arrecare danni a persone o a beni, si chiede di voler disporre con urgenza una ricognizione sullo stato strutturale degli istituti penitenziari presenti sul territorio nazionale, avviando conseguentemente gli interventi necessari di messa in sicurezza e/o di ristrutturazione”.

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