Ancora aggressioni al personale penitenziario di Viterbo e Frosinone

VITERBO – Riceviamo da Fns Cisl Lazio e pubblichiamo.

Apprendiamo che un detenuto tunisino ha aggredito due unità di polizia penitenziaria all’interno dell’istituto di Viterbo Mammaggialla. Da quanto appreso il detenuto, alle ore 14 circa – aggressione avvenuta con un estintore – ha scaricato la polvere dell’estintore sul personale, al momento sono al pronto soccorso.

Quanto accaduto non è stato l’unico evento critico in regione; poco fa nell’Istituto di Frosinone il personale che era intervenuto per sedare una rissa tra due detenuti è stato anch’esso aggredito. Uno di questi ha preso a calci e pugni il personale aiutandosi anche con un manico scopa.

Il personale di polizia penitenziaria è stato necessario l’intervento presso l’ospedale della città.

Solo alcuni giorni fa segnalavamo il sovraffollamento nelle carceri del Lazio e le aggressioni nei confronti degli agenti penitenziari. Si rileva come al 31 marzo scorso erano 6.303 i reclusi, nei 14 istituti della Regione, rispetto ad una capienza di 5.257, dunque con 1.046 detenuti in più dei posti regolamentari.

Sono inoltre da segnalare le innumerevoli aggressioni nei confronti del personale penitenziario, dovute anche alla chiusura degli Opg in ambito nazionale che ha portato molti detenuti con problemi psichiatrici nelle sezioni di osservazione psichiatrica delle carceri.

Solidarietà e vicinanza della Fns Cisl al personale coinvolto.

Print Friendly, PDF & Email