di REDAZIONE-
Anguillara Sabazia continua a fare i conti con una tragedia che non smette di allargarsi. Al femminicidio di Federica Torzullo, uccisa dal marito ora in carcere, si è aggiunto un nuovo, drammatico capitolo: il ritrovamento dei corpi senza vita dei genitori di Claudio Carlomagno, accusato dell’omicidio.
I due coniugi sono stati trovati morti nella loro abitazione di via Tevere. L’ipotesi formulata dagli investigatori è quella del suicidio, maturato in un clima di dolore, vergogna e senso di colpa che avrebbe travolto l’intera famiglia dopo l’arresto del figlio. A dare l’allarme è stato l’altro figlio della coppia, residente a Roma, che aveva rinvenuto un biglietto d’addio nella propria abitazione. Temendo il peggio, ha contattato una zia, la quale ha raggiunto la villetta e ha chiamato i soccorsi. All’arrivo del 118 e dei carabinieri, la tragedia era già compiuta.
La donna, Maria Messenio, era una figura pubblica molto conosciuta ad Anguillara: fino a pochi giorni prima aveva ricoperto l’incarico di assessora comunale alla sicurezza. Dopo il femminicidio della nuora e l’arresto del figlio, aveva rassegnato le dimissioni. Il marito, Pasquale Carlomagno, era emerso nelle carte dell’inchiesta, sebbene non fosse formalmente indagato.non avendo ancora portato a convocazioni ufficiali, avevano acceso l’attenzione degli investigatori.
Nel frattempo, l’inchiesta sul femminicidio prosegue. Gli avvocati dei genitori di Federica hanno parlato di un omicidio maturato all’interno di una relazione segnata dalla volontà della donna di separarsi e ricostruire la propria vita insieme al figlio. Secondo la loro ricostruzione, non si sarebbe trattato di un “ultimo incontro”, ma dell’ultimo tentativo dell’uomo di esercitare controllo sulla moglie, privandola definitivamente della sua libertà di scelta.
Nonostante la confessione dell’arrestato, restano ancora punti da chiarire. I carabinieri sono impegnati nella ricerca dell’arma del delitto, un coltello mai ritrovato, e stanno verificando ogni dettaglio del racconto fornito dall’uomo per escludere eventuali responsabilità di terzi. Nei giorni scorsi, il Nucleo Subacquei ha perlustrato un tratto di corso d’acqua in un’area isolata, indicata dallo stesso Carlomagno.
Una vicenda che va oltre la cronaca giudiziaria e che pone interrogativi profondi sul peso della violenza domestica, sulle sue conseguenze devastanti e sul silenzio che spesso circonda i drammi familiari. Anguillara Sabazia resta attonita di fronte a una storia che ha spezzato più vite, lasciando una comunità ferita e in cerca di risposte.






