Anno nuovo, amico peloso nuovo!

VITERBO – Nell’augurarvi un buon anno, sulla scia del vecchio detto “anno nuovo vita nuova”, vorrei oggi prendere in considerazione l’entrata in casa di un nuovo amico, cane o gatto che sia, da aggiungere a quello già residente.

Risulta, in questo caso,  di vitale importanza una corretta  presentazione. La cosa assolutamente più deleteria che si possa fare è “lasciare che sia”; nel 90% dei casi avremo un gatto da curare ed un cane con un occhio in meno. La natura  porta gli animali ad essere territoriali, amare gelosamente il padrone e a non vedere di buon occhio gli invasori, a prescindere dalla loro specie o razza .

E’ importante considerare in primis le personalità di entrambi gli animali. In molti casi può risultare  utile cercare un amico peloso che sia già stato in contatto con altre specie in passato.

Leggeri screzi iniziali, non estremamente violenti, serviranno, anzi, saranno doverosi per stabilire ruoli e spazi condivisi e non. Ma, se il nostro cane al primo incontro ringhia furiosamente, tenta di inseguire in modo aggressivo  o comunque cerca di “maltrattare”  il nuovo gatto, sarà meglio prendere in considerazione il fatto di rinunciare a priori o, almeno, di procedere con estrema cautela; un cane che si comporta in tal modo probabilmente riuscirebbe di certo a vivere meglio in un ambiente privo di gatti. Allo stesso modo, un gatto che soffia, graffia o corre disperatamente a nascondersi, preferirebbe non vivere con un nuovo amico.

Se il nostro cane ama inseguire le cose,  compreso certamente il gattino timido, il mio consiglio è ancora quello di rinunciare immediatamente e, nel contempo, se possedeste un gatto energico che corre e si avventa su tutto ciò che si muove e tentaste di introdurre un nuovo cane, il risultato non varierebbe.

Evitare sempre e comunque di associare due individui di età sproporzionatamente sbilanciata, compagnie turbolente e comportamenti infantili possono facilmente infastidire, spaventare o comunque generare fastidio all’altro animale domestico più anziano, risulta quindi chiaro che due cuccioli avranno molte più possibilità di ambientazione e di sopportazione.
La prima introduzione tra il vostro animale domestico corrente e il nuovo è una parte fondamentale del processo. Vorrei illustrarvi quattro semplici passaggi per rendere questo momento il meno traumatico possibile:

Fase 1: Scegliere la posizione corretta per il primo incontro

se si intende adottare un cane, non portate mai il vostro gatto direttamente al canile ne tanto meno in un ambiente non a lui familiare o che ospita un certo numero di animali, l’introduzione del nuovo amico dovrebbe avvenire rigorosamente in casa. Stessa procedura se ad essere adottato è il cane, non esponetelo mai ad una situazione con più gatti, il suo istinto lo porterebbe di certo a lanciarsi all’impazzata su ognuno di loro ed inoltre, questa prova non rappresenterebbe un buon indicatore su come il cane reagirà  una volta arrivati a casa. La cosa migliore, se siete proprio intenzionati, sarebbe quella di chiedere  direttamente al canile stesso la possibilità di far incontrare il cane con un gatto di loro proprietà o meglio ancora fargli conoscere  un gatto che appartiene a un amico o un parente per valutare le conseguenze.

Fase 2: Separare gli animali

come già detto, non tentare mai l’approccio diretto, ma consentire sempre all’animale stanziale di indagare sugli odori del nuovo arrivato senza mai farli incontrare. Almeno per un paio di giorni fate stare il cane/gatto  in un recinto o  meglio ancora, in un’altra stanza  per dare tempo al vecchio occupante, appunto, di indagare.

Non posizionare mai, e dico mai, le ciotole con acqua o cibo vicine o ai lati dello stesso ambiente. Se possibile meglio in stanze diverse.

Non date mai un premio di cibo ad uno soltanto di loro, ma dividere sempre in modo simultaneo e paritario la crocchetta.
Se il cane scava ossessivamente la barriera di separazione o abbaia insistentemente al gatto per più di un giorno o due, l’interazione probabilmente non funzionerà, se al contrario si mostreranno lenti e curiosi il connubio potrebbe essere realizzabile.
Lasciate i nuovi amici da soli in casa, solo dopo molti giorni di perfetta convivenza e di assodata non belligeranza. Solo una volta che il cane/gatto è calmo (o almeno non ossessionato), si può procedere alla fase successiva.

Fase 3: fare le presentazioni al guinzaglio

Lasciare che entrambe gli animali siano nella stessa stanza, ma, allo stesso tempo, mantenere il cane saldamente al guinzaglio. Continuare con questo tipo di introduzione fino a quando il cane è calmo e ignora il gatto lasciandolo mangiare e usare la lettiera normalmente.
Continuare i tentativi a tempo indeterminato, fino a quando, perlomeno, entrambi appaiano felici e rilassati.

Fase 4: Consentire interazioni senza supervisione

potrete lasciare da soli i due nuovi amici, solo quando sarete assolutamente certi che la pace in famiglia non sia solo di facciata, ma per essere sicuri di questo prendetevi comodamente un mese e forse più. Sappiate che sia il cane che il gatto, sanno fingere benissimo e una volta lontano dal vostro sguardo potrebbero rivelare le loro vere intenzioni, provocando non solo la fine di una nuova amicizia, ma talvolta il peggio per uno di loro.

Leonardo De Angeli

   

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