Il Sindaco Gualtieri ha oggi inaugurato le due nuove stazioni di Metro C a Colosseo-Fori Imperiali e Porta Metronia, la terza linea di metropolitana così raggiunge il cuore della città, incrociando anche la metro B, dopo l’Intersezione con la linea A di San Giovanni. Da via dei Fori, la linea proseguirà verso Piazza Venezia, San Pietro e Piazzale Clodio.
“Oggi è un grande giorno per la mobilità sostenibile e per Roma – commenta Roberto Scacchi responsabile nazionale mobilità di Legambiente e presidente di Legambiente Lazio, presente all’inaugurazione – perché si aprono fermate di metropolitana che collegano direttamente molte periferie con il cuore della Capitale e perché nel sistema della mobilità sostenibile romana, il completamento delle possibilità di intersezione diretta tra le tre metro, d’ora in poi garantito nei nodi di Termini, Colosseo e San Giovanni, è un enorme volano per gli spostamenti sulla rete del TPL”
Per Via dei Fori inoltre, sarebbe ottimo il ridisegno previsto dell’assetto viario tra Colosseo e Via Cavour”. Il Comune ha preannunciato infatti il posizionamento, ancora non avvenuto, di 100 grandi fioriere che ridurrebbero lo spazio per le autovetture ancora in transito sulla strada, da 3 a 1 corsia per senso di marcia, aumentando quello per i pedoni.
“Chiediamo al comune di aumentare velocemente lo spazio per le persone sottraendolo alle automobili, prima con le fioriere in questo provvedimento di urbanistica tattica previsto, ma soprattutto di programmare altrettanto velocemente il medesimo riequilibrio degli spazi tra Via Cavour e Piazza Venezia, il tutto rafforzato con progettazioni definitive che traguardino la pedonalizzazione completa della strada e la liberazione definitiva del Colosseo dal ruolo indecoroso di spartitraffico, in attesa della prossima apertura di fermata metro a Piazza Venezia. I prolungamenti delle attuali metropolitane – conclude Scacchi -, le nuove linee e il potenziamento lungo le tratte, sono una priorità assoluta che ognuno deve garantire e accettare: guai a fermarsi. Il divario enorme delle reti di metropolitana con le altre capitali, sembra irrecuperabile e forse lo è davvero, ma il combinato disposto tra queste nuove fermate e quelle che prima o poi arriveranno, tutte le nuove tranvie previste, le pedonalizzazioni, le ciclabili, l’aumento della sharing mobility e l’attuazione di limitazioni al traffico privato, può ancora trasformare Roma in una città più vivibile e a misura d’uomo, dove la tenaglia mortale del traffico automobilistico, lasci spazio alle persone, alla salute e alla bellezza della Capitale”.








