di REDAZIONE-
VITERBO- Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza, non senza tensioni, la delibera che autorizza un appalto della durata di due anni per i servizi cimiteriali per un valore di un milione e mezzo di euro l’anno. Un passaggio amministrativo che ha acceso il confronto tra la maggioranza e l’opposizione, con il capogruppo del Partito Democratico, Alvaro Ricci, in prima linea nel contestare la delibera di giunta approvata ad agosto.
Ricci ha criticato il provvedimento ritenendo che la giunta si sia “appropriata” di competenze spettanti al Consiglio comunale, definendo il documento “invasivo” perché, a suo giudizio, anticiperebbe decisioni che dovrebbero essere prese dall’assemblea cittadina. L’esponente del Pd ha inoltre sollevato dubbi su aspetti tecnici, in particolare sulla tempistica della relazione allegata: inserita nel sistema a ottobre e validata a novembre, resterebbe da chiarire se sia stata redatta prima o dopo la delibera contestata. “Con un appalto da tre milioni – ha sottolineato – serve massima attenzione: se qualcuno impugnasse l’atto, rischieremmo di far saltare l’intero procedimento”.
La sindaca Chiara Frontini ha risposto rassicurando sulla correttezza dell’iter amministrativo: “Le perplessità sollevate dall’opposizione sono state approfondite. Siamo convinti della solidità della procedura”. La prima cittadina ha inoltre chiarito che il personale attualmente impegnato nel servizio non sarà esternalizzato, ma ricollocato in altre mansioni e nel supporto al direttore esecutivo del contratto. L’opposizione ha comunque votato compatta contro la delibera, mantenendo le proprie riserve e preannunciando ulteriori verifiche sull’intero iter.










