di MARIA ANTONIETTA GERMANO-
VITERBO – Ieri, 11 settembre, alla chiesa di Santa Maria della Verità, nell’ambito della quarta edizione della “Settimana Barocca”, si è svolto un altro piacevole concerto affidato al maestro Ferdinando Bastianini che alla consolle dell’organo ha fatto ascoltare alcune sue straordinarie improvvisazioni sul tema “Viterbo ieri e oggi”.
La “Settimana Barocca” promossa dal Club di Territorio di Viterbo del Touring Club Italiano condotto da Vincenzo Ceniti e dall’Associazione Musicale “Le Triolè” e dall’Orchestra barocca “Furiosi affetti” di Roma, fondata da Giorgio Bottiglioni, è inserita, come ogni anno, nelle celebrazioni della parrocchia per la Madonna Addolorata. La rassegna che si svolge con il contributo del Comune e
della Provincia di Viterbo e della Parrocchia della Verità, celebra anche il terzo centenario della morte di Alessandro Scarlatti, uno dei più importanti rappresentanti della scuola musicale napoletana e autore di oltre 65 opere, numerosi oratori, messe e cantate sacre e profane.
L’evento di ieri è stato presentato dal maestro Giorgio Buttiglioni che ha ricordato il successo del concerto svolto nella Cappella Mazzatosta e dedicato ai fratelli Mazzocchi (Domenico e Virgilio) originari di Civita Castellana dove godevano di stima e prestigio per le loro apprezzate composizioni. Virgilio, maestro di cappella della Cattedrale civitonica di Santa Maria Maggiore, è stato addirittura per alcuni anni alla direzione della Cappella Giulia di Roma.
“Come lo scorso anno – precisa Giorgio Buttiglioni – ho chiesto al maestro Bastianini di prendere alcuni brani del repertorio di Virgilio Mazzocchi e riproporli attraverso le sue improvvisazioni”.
Detto e fatto. Ferdinando Bastianini, grande improvvisatore dell’arte musicale parte subito dalla consolle e fa ascoltare un pezzo di Johann Sebastian Bach, virtuoso di organo e di mirabili improvvisazioni compositive, contrapposto alla tecnica e virtuosismo di Antonio Vivaldi. Applausi.
Il concerto dal titolo “Viterbo ieri e oggi” riprende con un pezzo di Virgilio Mazzocchi che il maestro Bastianini associa al grande musicista viterbese Cesare Dobici e all’Ave Maria del Monte Grappa. “C’è il Seicento di Mazzocchi, l’Ottocento di Dobici e ci sono io”, chiosa Bastainini tra gli applausi. Poi continua con altre improvvisazioni: un Allegro da un concerto per violini di Vivaldi nella versione che ricorda il pezzo di Bach ascoltato prima. Ancora applausi.
“Non può mancare – spiega al microfono Bastianini – un’altra perla del Barocco come George Frideric Händel, considerato uno dei più grandi compositori del tardo barocco, quindi un mio adattamento della sua opera più famosa: l’oratorio Messiah che con il coro “Hallelujah” è tra le opere più popolari della musica corale, musica di speranza e pace che vi propongo in questo periodaccio storico, è una panacea importante”. La straordinaria e toccante improvvisazione fa scattare dal pubblico un grande applauso di condivisione.
Il concerto riprende con un’altra improvvisazione in onore della festa della Parrocchia per la Madonna Addolorata, un pezzo molto bello, “La Vergine degli Angeli”, brano religioso composto da Giuseppe Verdi per il finale del secondo atto della sua opera ‘La forza del destino’. All’interno di questo pezzo, come di consueto, Bastianini si diverte a mischiare altre improvviszioni di brani famosi e invita il pubblico a scoprirne il titolo. Applausi tra certezze e dubbi.
E poi ancora Bach, riflessivo e solenne, con Tema fugato in do minore. Il concerto si chiude – spiega Ferdinando Bastianini – con una fuga di Charles John Stanley (organista inglese) sepolto nell’Abbazia di Westminster di Londra, luogo dove vengono incoronati i sovrani ed è anche il luogo di sepoltura di oltre 3000 illustri personaggi come il compositore Muzio Clementi, romano di Roma, che ci ha lasciato degli indimenticabili capolavori”.
Ricorda infine l’appuntamento a Villa Lante con l’Associazione San Giovanni, Domenica 21 settembre alle ore 16,30, cori diretti da Maria Loredana Serafini.








