VITERBO – “Gli Attivi unitari di Fai, Flai e Uila hanno approvato all’unanimità la piattaforma per il rinnovo del Ccnl per gli operai agricoli e florovivaisti 2026-2029, dopo il percorso di consultazione avviato in tutto il territorio nazionale”. A dichiararlo sono Andrea Piferi, Marco Nati e Antonio Biagioli, rispettivamente segretari generali di Fai Cisl Viterbo, Flai Cgil Viterbo e Uila Lega comunale di Viterbo.
La piattaforma contiene una scommessa sullo sviluppo complessivo del settore.
I punti caratterizzanti la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti sono:
1.aumento salariale del 6,5% nel biennio 2026-2027;
2. valorizzazione dei lavoratori stagionali;
3.garanzia della continuità lavorativa in un settore caratterizzato da intrinseca stagionalità;
4.integrazione lavoratori stranieri;
5.qualificazione dei rapporti di lavoro e delle professionalità;
6.bilateralità;
7.welfare contrattuale;
8.permessi;
9.mercato del lavoro;
10.sistema degli appalti;
11.contrasto alla violenza di genere.
“Particolare attenzione – spiegano Piferi, Nati e Biagioli – è stata rivolta anche alle migliaia di lavoratrici e lavoratori migranti che lavorano in agricoltura e che sono una risorsa da valorizzare, prevedendo delle richieste specifiche per venire incontro alle loro particolari esigenze. Fai, Flai e Uila ritengono indispensabile rafforzare il sistema delle relazioni sindacali nel settore, per assicurare un mercato del lavoro legale, tracciabile e più efficiente”.
“Per questo – sottolineano Piferi, Nati e Biagioli – bisogna dare piena applicazione alla legge 199 del 2016, istituendo sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità in tutti i territori potenziare i compiti e le attività proprie degli enti bilaterali”.
“La piattaforma – concludo Piferi, Nati e Biagioli – sarà inviata alle controparti con l’auspicio che si apra presto la fase delle trattative e che si possa giungere in tempi brevi al rinnovo del Ccnl per rafforzare i diritti e le tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli e consolidare anche il successo del Made in Italy agroalimentare”.








