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Approvazione del Piano Finanziario SAI 2026–2028: un investimento strategico del Comune di Crotone per l’inclusione

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime un convinto e pieno apprezzamento istituzionale per l’approvazione, da parte della Giunta del Comune di Crotone, del Piano Finanziario Preventivo relativo alla prosecuzione del Progetto afferente al Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) per il triennio 2026–2028.
La consistente entità delle risorse stanziate, pari a 5.874.998,34 euro per il periodo gennaio 2026 – dicembre 2028, rappresenta una scelta politica e amministrativa di elevato profilo, che merita di essere sottolineata con particolare forza. In una fase storica in cui le politiche di inclusione rischiano spesso di essere ridimensionate o considerate residuali, la decisione della Giunta comunale di investire in modo strutturale e continuativo nell’accoglienza integrata costituisce un segnale chiaro di lungimiranza, responsabilità istituzionale e coerenza con i principi costituzionali e con il sistema di tutela dei Diritti Umani.
L’allocazione di risorse così significative non risponde a una logica emergenziale o assistenziale, ma si configura come un investimento strategico sul capitale umano e sulla tenuta sociale del territorio. Destinare fondi pubblici all’inclusione significa agire in chiave preventiva, contrastando marginalità, esclusione e conflittualità sociale, e favorendo percorsi di autonomia capaci di generare benefici durevoli per l’intera collettività. In questa prospettiva, le risorse impegnate dal Comune di Crotone assumono un valore moltiplicatore, poiché contribuiscono a rafforzare il sistema dei servizi territoriali, a promuovere l’inserimento lavorativo regolare e a consolidare la coesione sociale.
Il progetto SAI, reso possibile da un finanziamento adeguato e stabile, consente l’attuazione di interventi qualificati e personalizzati: accoglienza in appartamenti autonomi, presa in carico integrata, assistenza psico-socio-sanitaria, supporto legale, insegnamento della lingua italiana, formazione professionale e orientamento all’inserimento lavorativo. Tali azioni, sostenute dall’impegno finanziario dell’Amministrazione comunale, rappresentano strumenti concreti di inclusione sostanziale, in grado di trasformare il diritto all’accoglienza in un percorso reale di cittadinanza attiva e partecipazione responsabile.
Come docenti della disciplina dei Diritti Umani, riteniamo particolarmente significativo che risorse pubbliche di tale entità vengano orientate verso politiche che pongono al centro la persona, la dignità e l’autonomia. L’inclusione, quando è sostenuta da investimenti coerenti e continuativi, diventa un processo virtuoso capace di rafforzare la sicurezza sociale, promuovere la legalità e alimentare una cultura diffusa del rispetto, del dialogo e della convivenza democratica.
In questo quadro, il Coordinamento condivide e valorizza le dichiarazioni dell’Assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi, che ha sottolineato come la prosecuzione del progetto SAI rappresenti un impegno di responsabilità e un’importante opportunità per il territorio. Tale affermazione trova pieno riscontro nella scelta di destinare risorse adeguate e continuative a un sistema di accoglienza che guarda al medio e lungo periodo.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani auspica che l’impegno finanziario e progettuale del Comune di Crotone possa essere riconosciuto come esempio virtuoso e buona pratica a livello nazionale e assunto come riferimento anche in ambito educativo e formativo. Investire risorse nell’inclusione significa investire nella qualità della democrazia, nella fiducia nelle istituzioni e nella costruzione di una società più equa, solidale e rispettosa dei diritti fondamentali di ogni persona.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU

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