Aprono i padiglioni del carcere di Viterbo e Civitavecchia, Uspp Lazio: “Nulla di buono per la polizia penitenziaria”

VITERBO- Riceviamo dal segretario regionale Lazio Uspp Daniele Nicastrini e pubblichiamo: “Aprono padiglioni per 49 milioni, casette per l’amore per 29 milioni di euro, sezioni detentivi per ristretti con problemi “psichiatrici” per altrettanti milioni di euro, quasi 100 milioni di euro, sono gli unici argomenti che emergono da un dicastero di quello della Giustizia che sembra aver smarrito il vero senso della misura.
Di agenti penitenziari, di misure per difenderli dalle aggressioni continue di soggetti dediti al traffico illecito dentro e fuori dalle carceri come si continua a denunciare anche da parte di Magistrati in prima linea (ultimo Gratteri), sembrano invece argomenti che non hanno risonanza nelle stanze dello stesso dicastero e tantomeno dei politici che giornalmente sono presenti nei media nazionali e locali.
Carceri di Viterbo, borgata Aurelia di Civitavecchia e noi aggiungiamo Frosinone, Velletri, Regina Coeli, Rebibbia, Rieti per citarne alcuni sono senza personale al di sotto ogni livello minimo di sicurezza, con poche unità contate appena sulle dita delle mani, devono mantenere il controllo di oltre 5800 detenuti nelle 24 ore con i rischi che ne conseguono. Tutto questo NON sembra rientrare negli argomenti del Ministero della Giustizia per cui necessiterebbe di urgenti interventi!!!
Per questi motivi crediamo che servirà un’azione ulteriore di protesta, pur sapendo che anche mediaticamente la stampa locale e nazionale di tutto questo non interessa, senza alcun reportage nel merito di cosa sta accadendo nel sistema carcere oltre a quello giudiziario, alla stessa stregua della politica nazionale di ogni schieramento e colore.
Il carcere non porta nulla di buono se concepito in questa maniera!”.

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