Arci Viterbo contro le scorie e contro il nucleare

VITERBO – Arci Viterbo aderisce alla manifestazione del 25 febbraio contro il deposito dei rifiuti radioattivi indetta dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.

Il 40% dei siti che ritenuti dalla SOGIN idonei a ospitare il deposito si trova nella Tuscia: un territorio con un’area inferiore all’1% della superficie nazionale in cui sono stati individuati quasi la metà di tutti i luoghi ritenuti adeguati. Come sottolineano gli enti locali, il Biodistretto e le altre organizzazioni della società civile, il processo di individuazione dei siti potenzialmente idonei è passato sopra le teste delle persone, senza coinvolgere le comunità locali ma ha anche completamente ignorato tutte le osservazioni critiche, presentate con il contributo di accademici, ricercatori e esperti, che hanno messo in luce i problemi ignorati dalla Carta delle aree potenzialmente idonee. Allo stesso tempo la richiesta di incontro, inviata dieci mesi fa da 35 sindaci della provincia di Viterbo al ministro Fratin, è stata ignorata.

In questo contesto è necessario quindi che tutte le cittadine e i cittadini facciano sentire la propria voce con una mobilitazione popolare.

Il tema della gestione dei rifiuti e delle scorie nucleari pone, inoltre, anche il problema del tentativo di presentare il nucleare come “energia pulita” per affrontare i cambiamenti climatici. In realtà si tratta solo di un tentativo di rebranding del nucleare per ignorare i referendum con cui il paese ha detto no al nucleare e, allo stesso tempo, non affrontare seriamente la transizione ecologica, la crisi ambientale e i cambiamenti climatici.

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