Armando Siri oggi a Viterbo

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Armando Siri, l’ideologo della Flat Tax al 15% e responsabile economico della Lega Nord e Noi con Salvini, è giunto oggi a Viterbo in tour elettorale. Dopo essere stato a Montefiascone alle ore 15, alle ore 16 ha tenuto una conferenza stampa presso il bar di via Genova di Viterbo insieme ad Umberto Fusco ed Enrico Maria Contardo. A prendere per primo la parola Contardo, che ha presentato Siri, quale giornalista professionista, autore di programmi televisivi e di vari libri. “E’ ideologo della Flat tax in Italia,  utilizzata in 40 Paesi – ha affermato Contardo – che Salvini ha sposato appieno”.

Ma cosa è la flat tax? Si tratta di un’imposta unica proporzionale con aliquota fissa al 15% uguale per tutti i contribuenti. Secondo il principio di Noi con Salvini si tratta di una tassa uguale per tutti e facilmente calcolabile, considerando cioè la base imponibile di una persona fisica o impresa e applicando una percentuale fissa senza calcolare deduzione e detrazioni.

Contardo ha, quindi, ricordato come Noi con Salvini concorra alle prossime elezioni amministrative in 8 Comuni  della Tuscia ed in altrettanti conti simpatizzanti elettorali del movimento. La parola è poi passata ad Umberto Fusco: “Per noi l’abbattimento delle tasse è importante ed alle ore 20, presso le enrico-maria-contardoTerme dei Papi, Siri ci illustrerà la Flat tax”. Ha poi annunciato come Salvini sarà presto a Viterbo e come tornerà a settembre, dal 3 al 5, in occasione di Santa Rosa. Fusco ha poi posto l’accento sulle tante problematiche del Viterbese, a partire dalle penuria di posti di lavoro e delle tante risorse, in primis termali, che si potrebbero sfruttare al riguardo. Ha poi evidenziato la presenza di numerose aziende importanti con unità lavorative straniere ed ha affermato: “Siamo un partito non razzista, vogliamo una coesione sociale, ma vogliamo anche che i nostri cittadini siano trattati alla pari degli stranieri.  Conosco molte persone che, invece, sono costrette a dormire in auto”. Sul discorso dell’immigrazione, inoltre, Fusco ha ricordato il caso di Civitella Cesi e dei 48 immigrati attributi ad una struttura del paese. “Come si fa ad  assegnare 48 immigrati ad una paese come Civitella Cesi, che  in totale conta 200 abitanti? – ha domandato – Su sollecitazione della popolazione siamo andati sul posto ed abbiamo  attivato un nostro senatore che nel giro di 48 ore ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno per avere delucidazioni in merito”.
E’ spettato, quindi, a Siri evidenziare le potenzialità della Tuscia, a partire dell’agricoltrua, dall’artigianato e la vocazione turistica mai sfruttata fino in fondo. “Non sapevo che ci fosse un paesaggio umberto-fuscotanto bello quale il lago di Bolsena, visto che arrivando in aeroporto non c’è nessun cartellone, magari scritto in inglese, che lo pubblicizza”.  Siri ha poi parlato di recessione, che ha portato il Pil negli ultimi anni a scendere di 10 punti e dell’incapacità di chi ha governato di fare qualcosa al riguardo: “Si lavora sui sintomi, ma non sulle cause della malattia – ha affermato – Per l’agricoltura, ad esempio, abbiamo bisogno di un sistema ad hoc, che sappia tutelare il made in Italy. A ciò si deve associare anche una cultura agroalimentare. I prodotti stranieri non vanno  demonizzati, ma bisogna stare attenti a stabilire dei confini di queste importazioni. E’ una competizione non a regole paritarie. Non si tratta di essere contro nessuno.  Su 17 milioni di ettari coltivabili, se ne coltivano soltano 8 perchè non è conveniente e c’è carenza di manodopera. E’ di oltre 60 miliardi di euro il danno che ci crea la contraffazione del made in Italy. Bisogna avere le idee chiare per tutelare questo settore primario. Il Governo, il legislatore dovrebbero promuovere i consorzi, che ancora oggi riescono a competere sui mercati”. Altra nota dolente l’artigianato “lasciato a se stesso”. “Il Governo si occupa solo di piccole oligarchie e ciò crea scollamento con la popolazione”.

armando-siriInfine, il turismo, un’altra grande opportunità per il Paese ed il settore edile. “Bisogna far ripartire le costruzioni. Abbiamo 4 milioni di microimprese che danno lavoro a 10 milioni e mezzo di persone. Con la flat tax cercheremo di far ripartire i consumi nella fascia medio bassa della popolazione”.
Infine, in merito all’altra forza politica alternativa, il Movimento 5 Stelle, Fusco ha rimarcato:”Loro fanno la loro politica, noi la nostra. Siamo convinti che saremmo supportati da tanti cittadini”.

Contardo in merito ha aggiunto: “Il Movimento 5 Stelle ha recuperato quella parte di centro destra scontenta e che si è riversata su una formazione politica che fa della battaglia la propria strategia. Noi andremo a recuperare quegli elettori del centro destra che li hanno votati negli ultimi 5 anni. Loro non hanno la capacità amministrativa alle spalle che ha la lega Nord e Noi con Salvini. Dobbiamo essere di riferimento ai cittadini che hanno votato i 5 Stelle”.

Anche per Siri la differenza è evidente: “Noi ci poniamo come alternativa di Governo ed usiamo un registro comunicativo diverso. I 5 stelle accolgono il grande disagio di una popolazione a caccia di illusioni.  La politica deve cercare di non illudere. La politica si pone per gestire la cosa pubblica. Noi portiamo un modello, siamo una forza di governo, governiamo regioni importanti del Nord come  la contardo,-siri-e-fusco2Lombardia, il Veneto e la Liguria. Abbiamo una tradizione di governo. E’ questa la differenza. Poi ci possono anche essere dei punti di contatto. Oggi il Movimento 5 Stelle sta  mostrando i limiti della politica e sta facendo i conti con ciò. Noi li abbiamo già fatti e su questa base possiamo offrire ai cittadini una esperienza diversa. Chi vota noi è un elettore pro attivo che vuole un’alternativa di governo, chi vota 5 Stelle vuota contro la politica in generale”.

 Il tour elettorale di Siri, dopo la conferenza a Viterbo, è ripreso a Bassano Romano, per concludersi stasera, alle ore 20, presso le Terme dei Papi di Viterbo.

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