Arsenico, l’emergenza non è finita. Manifestazione sabato 14 dicembre in piazza del Comune

Riceviamo e pubblichiamo una nota da Solidarietà Cittadina che aderisce al comitato “Non ce la beviamo” promotore della manifestazione per la Giornata dell’acqua, che si terrà sabato 14 dicembre 2013 in piazza del Plebiscito (piazza del Comune) a partire dalle 10,30.casetta-acqua

“È vero, i dearsenficatori non bastano. Ci voleva un convegno organizzato in pompa magna con tanto di passerella di notabili, autorità e illustri esponenti dell’intellighenzia viterbese per darci finalmente una risposta: cercare nuove soluzioni e risparmiare sui costi. Dure e appassionate le parole del nostro sindaco, il quale ammette di aver perso una battaglia, sulla pelle dei cittadini, o dell’assessore provinciale Equitani (munito di delega specifica per l’acqua), il quale ritiene un grave errore l’aver speso somme ingenti per i dearsenificatori. Anche il solerte presidente della Provincia ci conforta, dopo un decennio buono di assoluto silenzio, con la notizia che si lavora per trovare una soluzione definitiva perché la gente è particolarmente preoccupata. Quindi un messaggio rassicurante per tutti noi da parte del prof. Onofri: dopo il momento di allarme e di soluzioni tampone, si deve riprendere il discorso e trovare soluzioni praticabili. Il mondo accademico, infine, ci stupisce nuovamente formulando un’illuminante proposta di intervento: cercare nuove risorse idriche sul nostro territorio nelle quali la quantità di arsenico sia inferiore ai limiti di legge e che consentano di ridurre i cost”.

“Terminata la kermesse appaiono doverose alcune considerazioni. Appurato che non sono stati i cittadini ad aver imposto il ricorso all’una o all’altra soluzione (si tratta di scelte di natura politica, che la collettività ha sempre e soltanto subito), su quali presupposti si fondano queste asserzioni, e soprattutto l’assunto secondo il quale l’emergenza, il periodo delle soluzioni tampone siano terminati? Si riferiscono forse alle fontanelle? È bene ricordare a tutti quanti che la situazione che viviamo si configura tuttora come un’emergenza alla quale si deve far fronte con soluzioni urgenti in grado di dare acqua potabile subito e a tutti In questo stato di cose francamente non ci interessano le modalità di intervento, perché non abbiamo interessi da salvaguardare che non siano la tutela della salute dei cittadini. La domanda da porre ai partecipanti al convegno dovrebbe essere questa: è possibile fornire acqua potabile a tutti e subito attraverso le strategie di intervento così dettagliatamente illustrate? Se la risposta è sì, saremo ben lieti di aver superato la fase critica con una soluzione immediata. Nel caso, che ci sembra più probabile, in cui la loro attuazione fosse di là da venire, è evidente che le proposte formulate non possono essere considerate rispondenti alle necessità contingenti della collettività”.

“Per evitare tutto questo, occorrerà ricorrere a rimedi di più rapida efficacia, anche a costo di un maggior impegno di spesa, che sarebbe comunque compensato dall’evitato pagamento delle sanzioni previste dalla comunità europea a carico degli inadempienti. Stiamo pagando, purtroppo, lo scotto di un’inerzia colpevole che si è protratta per anni: è questa ad aver fatto sì che la battaglia terminasse con una sconfitta”

   

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