Buone Feste da Tuscia Times Buone Feste da Tuscia Times
Buone Feste da Tuscia Times

Carrozzeria Fiorillo


VITERBO CHRISTMAS VILLAGE

Arsenico nelle acque e nuovi risultati scientifici (VIDEO)

di MARIELLA ZADRO-

VITERBO- “È estremamente importante intervenire, a breve tempo, sulla questione dell’arsenico; e lo dobbiamo fare in sinergia con tutte le organizzazioni preposte, perché la qualità della vita deve essere per tutti”
Con queste parole, il dot. Antonio Maria Lanzetti, presidente dell’Ordine dei Medici di Viterbo e provincia, ha introdotto questo pomeriggio presso la sede di Via Genova, l’incontro relativo alla presentazione dell’articolo scientifico “Arsenico nelle acque ad uso potabile: quando a preoccupare sono le esposizioni entro e al di sotto del parametro di legge”.

Presenti i medici che hanno redatto il documento: la dott.ssa Antonella Litta, i dot. Giovanni Ghirga e Mauro Mocci del Coordinamento dell’Alto Lazio di Isde – Associazione medici per l’ambiente (International society of doctors for the environment – Italia), il prefetto di Viterbo Gennaro Capo e l’assessore Elena Angiani.

Il prefetto Capo, ha ringraziato per l’invito e sottolineato la necessità di essere solleciti negli interventi, in particolare nei momenti di emergenza, perché l’acqua è un bene comune, di primaria necessità per tutta la comunità.
A seguire l’intervento della dott.ssa Litta ricordando che il territorio della Tuscia è da sempre monitorato per il problema dell’arsenico.
“L’arsenico si beve, si mangia, si produce e si respira. Nel nostro documento frutto di diversi anni di ricerche, non abbiamo riportato solo i valori entro i limiti di legge, ma abbiamo analizzato, come abbassarli ancora più. Sono le nuove tecnologie che ci permetterebbero di abbassare il valore, fino allo zero. Solo un lavoro di sinergia e concentrando tutti gli sforzi possibili, ci potrebbe far raggiungere questo successo”.
“Nel viterbese, ha comunicato Litta, possiamo un po’ abbassare il livello con i potabilizzatori ma l’OMS chiede di abbassare ancora di più il limite, auspicando livelli compresi tra 0 e 5 mg/l. Il nostro territorio è stato oggetto di studio per tutta una serie di malattie cardiovascolari legate all’effetto dell’arsenico”.

Anche l’assessore Angiani, dopo aver portato i saluti della sindaca Fortini e ringraziato per l’invito, ha ricordato che proprio perché l’arsenico impatta fortemente sul nostro territorio, una grossa fetta del bilancio della Talete viene utilizzato per il suo abbattimento e quello dei fluoruri.
“Certo, ha concluso l’assessore, se l’OMS ci dice di abbassare ancora di più i valori, la situazione si complica e di molto. Attualmente usiamo la tecnica della miscelazione. Spesso, per problemi tecnici le ordinanze di non potabilità arrivano con ritardo; speriamo che con l’entrata del privato in Talete, si possa trovare un metodo di lavoro più efficace”
Nell’intervento il dot. Mauro Mocci ha sottolineato quanto sia grave la situazione dell’arsenico nell’ambiente.
Infatti, si legge in un passaggio dell’articolo scientifico:
L’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) classifica l’arsenico come cancerogeno certo di classe 1 e lo associa a diverse patologie oncologiche tra cui il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute. Associazioni positive anche con i tumori del fegato e del colon derivanti dall’esposizione tramite acqua ad uso potabile. L’esposizione cronica a quantità minimali di arsenico può indurre stress genomico persistente e flogosi cronica, con attivazione di specifiche vie cellulari ‘pathways’ che favoriscono la trasformazione neoplastica”.
Il pediatra dot. Giovanni Ghirga, ha parlato degli effetti negativi dell’arsenico per la salute dei bambini. Effetti complessi, che non fanno ben sperare per la loro diffusione; riducono la performance cognitiva, disturbi della memoria e dell’intelletto.
Le conclusioni al dot. Rocco Santarone , vicepresidente della sezione Isde di Roma.
“ Gli interventi dei vari relatori indicano che serve un nuovo approccio legislativo, utilizzare le ultime tecniche disponibili per controllare gli acquedotti, in un lavoro di sinergia tra gli enti locali, facendo tesoro delle ultime ricerche anche in campo nazionale e internazionale.

Archivio online Tuscia Times
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE