Arsenico, Sabatini (Pdl): “Acqua potabile o non potabile, questo è il problema..”

“Il famoso patto siglato tra Zingaretti e Michelini in campagna elettorale? Tanto rumore per nulla. Un documento che avrebbe dovuto consentire di risolvere tuttedaniele-sabatini le problematiche viterbesi in un battibaleno e invece… impatta sul metallo pesante”. Lapidario l’intervento del consigliere regionale Pdl Daniele Sabatini che torna sul problema arsenico, e sulle conseguenti ripercussioni sulla cittadinanza, dopo che lo scorso 30 ottobre, insieme

al capogruppo Pdl in Regione Gramazio, aveva presentato un’interrogazione sulla potabilità dell’acqua in cui si stigmatizzava, oltre ai ritardi dei lavori, la scarsa chiarezza delle indicazioni regionali sulla fruibilità dell’acqua erogata dagli impianti su cui si è già intervenuti. “Lo scorso giugno, in piena campagna elettorale e a pochi giorni dal ballottaggio, l’allora candidato sindaco Michelini sull’arsenico dichiarava testualmente “Entro l’anno dobbiamo dire ai cittadini qual è la soluzione” e “…sarà decisivo riuscire a stabilire con la Regione uno stretto rapporto di collaborazione”. Dopo la sua elezione Michelini ha invocato ministri, sottosegretari, governatori, scienziati, professori universitari e il Presidente Zingaretti il quale, da ultimo, dimostra tutto il suo spirito collaborativo per mezzo di subdoli, fuorvianti e tragicomici asterischi. Sì, quei piccoli asterischi che solitamente richiamano, in basso e con caratteri ancora più piccoli, clausole moleste e vessatorie. E infatti, nella nota ufficiale inviata dalla Regione Lazio alle province, si richiama l’attenzione su una postilla pressoché illeggibile che, in sintesi, dichiara che gli interventi della Prima fase sono ultimati ma che l’acqua potrebbe ancora non essere potabile. La beffa oltre a un danno che, come al solito, sono sempre i cittadini a dover pagare”. “E’ bene ricordare, infatti, che tali interventi dovevano essere ultimati entro il 30 giugno, come peraltro disposto da un ordine del giorno da me presentato il 27 aprile scorso, e votato all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio. Mentre oggi, dopo circa 9 mesi di Giunta targata Zingaretti e con gli interventi già predisposti dalla precedente amministrazione regionale, l’acqua potabile resta un miraggio”. “E stiamo parlando – rimarca Sabatini – solo della Prima fase dei lavori, quelli previsti già nel 2012 e relativi alle zone dove la concentrazione di arsenico è superiore ai 20 microgrammi per litro. Per tutte le altre, con livelli attestati tra 10 e 20, gli interventi strutturali stentano a partire con importanti ripercussioni sul fine lavori fissato per dicembre 2014. Se questo è il patto tra Zingaretti e Michelini è il caso di dire che sta davvero facendo acqua…..peccato non sia potabile”.

   

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