Arte, colori e poesia a Bassano in Teverina con l’associazione Fornace

BASSANO IN TEVERINA (Viterbo)-  Mostre di dipinti, fotografie, taccuini d’arte e manufatti nel borgo della Tuscia sabato 12 novembre. Nel prossimo fine settimana l’associazione culturale La Fornace accende Bassano in Teverina con arte, colori e poesia attraverso l’esposizione di raccolte di taccuini d’arte, fotografie, dipinti e manufatti. Un’iniziativa che ha attirato l’attenzione del format televisivo Rai “Paese che vai”.

Sabato 12 novembre 2022, con apertura dalle 10.00 alle 18.00, negli spazi della Società Lunare in Via delle Fonti Alte, nel centro storico, si inaugura la collettiva “Voyage au centre du monde” con i taccuini d’artista e i diari di viaggio di Marilù Eustachio, Marco Luzi, Monica Ferrando, Alessandro Finocchiaro, Giulio Catelli, Britta Winkels e Francesco Giusti, più le trenta cartoline “Voyage au centre du monde” di Andrea Fogli che hanno ispirato il titolo della mostra.

Quindi, la galleria Cervo Volante di Tommaso Cascella presenta le opere di Massimo Saverio Ruiu con “Pesci sognanti, dipinti perduti”, poesie di Francesco Paolo Del Re. Ospite della Bottega della Fotografia fino al 26 novembre la mostra “Terra bruciata / Diritti negati” di Marco Palombi, le cui immagini descrivono la vita quotidiana di persone che abitano terre molto lontane fra loro eppure così vicine per il destino che le accomuna.

Al laboratorio di artigianato artistico Fornace 77 le opere in ceramica Raku di Luigi Romani, realizzate ispirandosi principalmente allo spirito originale del Raku giapponese, basato su libera gestualità, imprevedibilità e sorpresa, rielaborato tuttavia dalla sua ricerca personale con forme espressive originali. Le opere di Romani sono infatti il frutto di gesti istintivi dove la forma, pur originata da un ravvisabile archetipo, viene svincolata dalla sua significazione originale mutandone il valore.

Sono aperti come di consueto gli spazi di Sculture in Campo Ipogeo e Sculture in Campo, progetti di Lucilla Catania. Infine, ma non meno importante, nello spazio espositivo del piccolo Cafè del Senatore è possibile fare un salto nel passato, un luogo che racconta attraverso oggetti perduti o dimenticati la vita quotidiana di altri tempi.

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