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ASD Polisportiva Vigor Acquapendente al memorial “Gianfraco Cenerotti”

Tra lo scorrere delle febbrili ore di mercato con l’obiettivo di plasmare una squadra in grado di ottimamente ben figurare in Prima Categoria, il Team manager ASD Polisportiva Vigor Acquapendente Giordano Serafinelli non disdegna di far prendere parte alla squadra a serate di memorialricordo. In cui non conta il risultato. Invitato dal Presidente della Romeo Menti Allerona Umberto Mechelli fa affrontare ai gialloblù un triangolare con l’undici alleronese e l’Orvieto F.C. nell’ambito del Memorial “Gianfranco Cenerotti”. “Ringrazio di averci ospitato”, sottolinea prima del calcio d’inizio, “e soprattutto apparecchiato una bellissima serata di sport nel ricordo di un amico che ho avuto la possibilità di conoscere nel 2018 quando da Dirigente ho condiviso con la sua famiglia ed il figlio Fabio la vittoria del Campionato di Prima Categoria umbra. Testimonial della serata il Nostro Capitano Maico Colonnelli che guiderà una squadra sperimentale piena di ragazzi che hanno terminato da poco il Campionato provinciale Under 19”. Mentre il pallone rotola sul Campo Sportivo Santa Barbabella, gli organizzatori sottolineano come “abbiamo voluto abbinare il I° Memorial alla Festa dello Sport. Stiamo giocando un triangolare da 45 minuti a tempo. Ringraziamo il Nostro Presidente e la famiglia, che ci permette di ricordare una figura storica biancoazzurra: Gianfranco Cenerotti o, come tutti lo conoscevano, Picozzo. Ha calcato i Campi dell’Umbria per 40 anni, passando dalla Terza Categoria fino alla Promozione (goduta da spettatore a bordo campo). Ha visto cambiare il campo da calcio dall’alveo del torrente Rivarcale, passando per la stesa di pozzolana con le righe fatte a mano con la calce, fino a veder realizzato il campo in sintetico attuale. Dirigente, accompagnatore, magazziniere, bigliettaio, barista, team manager, ma soprattutto “dottore sul campo”. Ha fatto rialzare i vari Marco Peresso, Stefano Cimicchi, Massimo Cochi, Paolo Brozzi, Moreno Baldini, Valentino Pollegioni. Nessuno ha mai saputo cosa ci fosse in quel secchio (rigorosamente blu) dell’acqua capace di far terminare la partita agli infortunati. Ma probabilmente era solo la carica che dava loro con la presenza costante. Mentre vediamo giocare volgiamo gli occhi al cielo. Per scorgere una stella che brillerà più delle altre vedendo che quaggiù nessuno la ha dimenticato”.