VITERBO – Uno spettacolo corale, ironico e poetico che esplora il tema universale dell’attesa: quella quotidiana, banale, surreale… e quella più profonda, che accompagna le nostre vite. Attraverso situazioni comiche, dialoghi assurdi e momenti di leggerezza, i personaggi si muovono in un tempo sospeso, dove aspettare diventa un modo per osservare, immaginare e, forse, comprendere qualcosa in più di sé stessi. Il lavoro nasce da un laboratorio teatrale fondato su un principio semplice ma essenziale: imparare divertendosi svoltosi presso i locali di “casa Viterbo” a San Faustino
Un percorso condiviso in cui il gruppo è diventato il vero protagonista, valorizzando le individualità e trasformandole in un’energia collettiva .Perché il teatro, prima ancora di essere spettacolo, è incontro, ascolto e stare insieme. E forse, tra una risata e un silenzio, ci accorgiamo che nell’attesa… stiamo già vivendo. Sul palco 22 interpreti ,molti dei quali per la prima volta in scena la preziosa aiuto regia di Elisabetta Antonini e la magica selezione musicale di Laura Antonini.
Vi aspettiamo il 3 maggio, alle 17 e 30, al Teatro San Leonardo a Viterbo. L’ingresso è gratuito.








