Riceviamo e pubblichiamo: “In Italia mi sono incontrato con loro quasi per caso. A Castel d’Asso nella nostra chiesetta e poi alla Bicoca, azienda “Volta la terra” con Costanza, Filippo e i figli che da anni ospitano famiglie e disabili per i campeggi estivi. Ma conoscevo bene questo meraviglioso servizio di comunione e fratellanza dal Canada (Richmond Hill, nel centro L’Arche-day break… dove ho conosciuto i fondatori di questa attenzione al disagio che si è poi estesa in Europa, dalla Francia)
Sono piccole comunità (60 in Italia) di circa 30 persone che si riuniscono una volta al mese: amicizia e condivisione, festa, celebrazione preghiera. Incontri e relazioni di sostegno e affetto.
Abbiamo avuto incontri ricchi di significato accanto a persone che hanno bisogno di attenzione medica-psicologica ma soprattutto di sentirsi parte di una famiglia che li rispetta come sono e li ama non a parole.
Stiamo cercando di aprire una di queste comunità a Viterbo, con il sostegno della pastorale per le disabilità, di cui è referente diocesano Martino Rebonato.
Un primo incontro ci sarà domenica 30 presso la parrocchia di Santa Barbara (Don Claudio Sperapane), alle 15:30. Famiglie che hanno esperienza con le disabilità, amici e sostenitori sono invitati ad essere presenti per dare inizio a questo servizio di presenza accanto a chi fa fatica. Saranno presenti anche i responsabili nazionali del movimento per aiutarci a entrare nello spirito dei questo servizio. Questa vicinanza aiuterà soprattutto noi a maturare una sensibilità umana e spirituale che è alla radice di ogni servizio”.






