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Assolta dopo dieci anni l’ex docente accusata di maltrattamenti: il fatto non sussiste

BAGNOREGIO – Nessuna umiliazione in classe. Si è conclusa con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che per dieci anni ha segnato la vita personale e professionale di Giuseppina Castellani, passata alle cronache come la “prof bulla”. Ieri il tribunale ha stabilito che il fatto non sussiste. L’ex docente di italiano alle scuole medie di Bagnoregio, originaria di Castel Giorgio, era imputata per maltrattamenti aggravati in ambito scolastico. Difesa dall’avvocato Giovanni Labate, è stata assolta al termine di un processo nel quale la stessa accusa ha chiesto il proscioglimento. Oggi la professoressa ha superato i sessant’anni; ne ha quasi 23, invece, lo studente che all’epoca dei fatti – era il 2016 – aveva tredici anni. Furono i genitori del ragazzo a presentare denuncia nella primavera di quell’anno, dando origine a un caso che ebbe risonanza nazionale. Secondo l’impostazione accusatoria iniziale, l’insegnante avrebbe rivolto al ragazzo frasi offensive, arrivando a definirlo “stupido”, a farlo allontanare dall’aula con l’aiuto di alcuni compagni e ad incitare la classe a colpirlo con un righello. Le veniva inoltre contestato di averlo deriso per la statura, di averlo umiliato per le difficoltà legate alla disgrafia – certificata e tale da richiedere interrogazioni programmate – e di averlo esposto al ludibrio dei compagni spruzzandogli addosso del deodorante. Una ricostruzione che, tuttavia, non ha trovato conferma nel corso del dibattimento. Il processo, lungo e complesso, si è sviluppato nell’arco di dieci anni ed è passato all’esame di quattro giudici diversi. Dall’istruttoria e dalle testimonianze raccolte è emerso un quadro profondamente diverso da quello delineato all’inizio. Al termine del procedimento, il tribunale ha pronunciato l’assoluzione con formula piena, stabilendo che i fatti contestati non sussistono, mettendo così fine a una vicenda che aveva travolto la carriera e la reputazione dell’insegnante.

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