Autovelox, questi sconosciuti

di LEONARDO DE ANGELI-

VITERBO – Ieri, 20 Marzo, in un soleggiato pomeriggio di inizio primavera, mi sono travato a percorrere la Superstrada Umbro Casentinese in direzione Orte. Oltre al puro divertimento di cimentarmi con destrezza nell’ormai famosissimo gioco di società denominato “schiva la buca”, ho avuto il piacere di incontrare sul mio cammino, non uno, non due, ma bensì tre apparati atti al rilevamento della velocità in poco più di 10 chilometri. Eeeh si sa, i tempi sono duri per tutti, ma uno in particolare ha attirato la mia attenzione. Presso l’area di servizio “La Molinella” ve ne era posizionato uno un po’ al di sopra delle righe. Innanzi tutto l’apparecchio utilizzato non risulta consono all’uso provvisorio, ma trattasi di apparato fisso, da posizionare all’interno di strutture metalliche fisse, montato su di una solida base millimetricamente “messa in bolla”, come riportato dalla vigente normativa, asseverata da personale tecnico specializzato, che deve certificare l’esatta posizione orizzontale delle fotocellule. Come si può palesemente notare, in questo caso, lo strumento(non conforme all’uso)  è poggiato al suolo, in posizione altamente sconnessa dato che quel tratto di strada gode di una salita del 5%. da questo ne consegue, come da informazioni che ho appreso telefonicamente stamattina dal personale che installa il dispositivo utilizzato, che da ogni punto percentuale di inclinazione dell’apparecchio, si ottenga un risultato di lettura errato pari a circa 3,3 chilometri orari. Ora, se consideriamo che lo strumento era in posizione disallineata di 5 gradi c.a., la misurazione errata puo’ variare dai 15 ai 16,5 chilometri orari in eccesso. In parole povere, un mezzo che viaggia alla regolare velocità di 90 km orari, potrebbe essere letto dallo strumento dai 101 ai 105 chilometri orari. Non sto qui a dirvi cosa poi ne consegua e questa mia osservazione non è certamente frutto di indiscussa violazione della legge sul posizionamento di autovelox e valga da sola segnalazione da parte di un utente agli organi competente, ma la cosa debbo dire, mi inquieta. Ad majora.

 

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