Avaaz punta il dito su Yahoo per lo sfruttamento del commercio d’avorio: “Salviamo gli elefanti, cacciamo l’ad Mayer”

Ha raggiunto quasi il milione di adesioni la campagna online lanciata dalla piattaforma Avaaz contro lo sfruttamento del commercio dell’avorio che vede la multinazionale Yahoo fare affari da capogiro vendendo collanine e oggetti in aste online in Giappone.
“Abbiamo l’occasione per mettere fine a questo traffico ma dobbiamo agire ora” è l’invito all’azione, semplicemente firmando la petizione, lanciato dallo staff degli avaaziani.

“Google, Amazon e altri grandi siti – informa lo staff di Avaaz – si rifiutano di vendere l’avorio mentre Yahoo è uno dei pochi grandi negozi online rimasti, ma con la giusta pressione possiamo farli smettere. L’azienda sta perdendo i suoi migliori dipendenti e sta offrendo milioni per convincerli a rimanere. Uno scandalo internazionale può aggravare la crisi e di fronte a questo rischio potrebbero decidere di smettere di lucrare sulla vita degli elefanti.Il mercato dell’avorio uccide 100 elefanti al giorno: è un massacro che loro vivono con orrore perché capiscono benissimo cosa sta accadendo alla loro specie. Raccogliamo un milione di voci in difesa di queste creature meravigliose, e le faremo arrivare a tutti i dipendenti di Yahoo nel mondo così che possano pretendere una svolta dall’interno. Unisciti ora:

https://secure.avaaz.org/it/yahoo_ivory_loc_/?blTpocb&v=71602&cl=9288660066

Negli ultimi anni il mercato dell’avorio su Yahoo Giappone è esploso: dai 2 milioni di dollari del 2010 ai 7 del 2014. Yahoo Giappone è un’azienda indipendente dalla multinazionale che tutti conosciamo, ma quest’ultima è uno degli azionisti più importanti e ha un’influenza enorme sulle sue scelte.

L’amministratrice delegata di Yahoo Marissa Mayer è a rischio. Scarsi risultati, grandi azionisti che la vogliono mandare via e impiegati scontenti: nell’ultimo anno oltre un terzo di loro ha lasciato l’azienda. L’ultima cosa di cui ha bisogno è cattiva pubblicità e ulteriore malcontento interno. E se vinciamo contro un colosso come Yahoo, possiamo dare la caccia ad altre compagnie che ancora vendono l’avorio online”.

Secondo gli esperti se si continua così gli elefanti in libertà si estingueranno entro 10 o massimo 20 anni. Lanciando l’allarme sui media e fra i dipendenti di Yahoo, metteremo pressione sulla Mayer per tirarsi fuori dal mercato dell’avorio seguendo l’esempio delle altre compagnie.
3 anni fa, 1 milione e 400mila avaaziani e sostenitori del WWF si unirono all’appello di Leonardo DiCaprio alla Prima Ministra tailandese affinché facesse qualcosa contro il mercato nero dell’avorio nel suo paese. Lasciammo così tanti messaggi sulla sua pagina Facebook che venne temporaneamente chiusa! Fu obbligata ad ascoltarci e si impegnò a mettere fine al commercio irregolare. E proprio questa settimana una petizione lanciata ad Hong Kong ha contribuito a un cambio di direzione storico verso l’abbandono del commercio di avorio. Ora possiamo aggiungere un’altra vittoria per proteggere questi meravigliosi animali”.
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