di REDAZIONE-
BAGNAIA (Viterbo)- A Bagnaia torna a nuova vita uno dei simboli più amati del borgo: la torre civica, l’antica sentinella di pietra che da secoli domina il centro storico. La giunta Frontini ha approvato il nuovo progetto esecutivo di riqualificazione dell’edificio, aggiornato rispetto a quello già deliberato nel 2022 dal commissario prefettizio.
L’intervento rientra nel Programma complesso di riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate e prevede un investimento complessivo di 31.206 euro, con un incremento di 10mila euro dovuto all’adeguamento dei prezzi stabilito dal tariffario regionale del Lazio nel 2023.
I lavori, affidati all’Ufficio speciale per la riqualificazione delle periferie del Comune di Viterbo, si concentreranno su un restauro di tipo conservativo, volto a preservare l’identità storica della torre.
Sono previste la pulizia interna, la rimozione dei materiali accumulati, il rifacimento dell’impermeabilizzazione con una pavimentazione in coccio pesto trattato con cera o olio di lino, in linea con le tecniche tradizionali. Verranno inoltre rinnovati l’impianto elettrico — con cavi in fibra minerale posati a vista — e installati nuovi infissi in ferro con vetri non riflettenti. Anche il portone ligneo d’ingresso sarà restaurato per recuperare il suo aspetto originario.
La torre civica di Bagnaia affonda le sue radici nel XIII secolo: un’iscrizione del 1221 ne testimonia l’antichità. L’attuale struttura, di forma circolare e merlata, risale probabilmente al XV secolo e conserva ancora alla base lo stemma dei Barberini, signori del borgo nel Seicento.
Nel XVI secolo la torre accolse l’orologio pubblico, il cui meccanismo, risalente al 1602, è tuttora in loco. Tra il 1910 e il 1920 perse il tetto medievale, ma non la sua imponenza, continuando a vegliare sul borgo come simbolo della sua identità.
Oggi, con questo intervento di manutenzione straordinaria, la torre civica si prepara a inaugurare un nuovo capitolo della sua lunga storia, non solo come monumento architettonico, ma come emblema della comunità di Bagnaia e della sua memoria collettiva.










