di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
BAGNAIA – A Bagnaia si è rinnovata anche quest’anno uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati: la Processione del Venerdì Santo. Nella serata di ieri sera il borgo si è trasformato in un grande teatro a cielo aperto, dove fede e tradizione si sono intrecciate in una rappresentazione intensa e coinvolgente della Passione di Cristo.
Circa 400 i figuranti che hanno preso parte alla rievocazione, articolata in 18 quadri scenici. Il corteo, illuminato da fiaccole e accompagnato dalla presenza di cavalli, ha attraversato le strade del paese con costumi realizzati secondo criteri storici, contribuendo a creare un’atmosfera autentica e
suggestiva. Alla manifestazione hanno preso parte anche la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e l’assessore Giancarlo Martinengo, a testimonianza del valore dell’evento.
Le origini della rappresentazione risalgono al 1618, quando il medico ternano Michelangelo Carrocci ideò questa forma di racconto collettivo per rafforzare il senso di comunità. Attraverso personaggi e scene in movimento, la popolazione poteva rivivere i momenti salienti della Passione e della morte di Cristo. La processione ha preso avvio dalla chiesa di San Giovanni Battista e si è snodata inizialmente lungo la parte esterna del borgo, per poi attraversare il centro storico. Il momento culminante si è svolto presso il portale di Villa Lante, dove è stata rappresentata la crocifissione. Da qui, il corteo si è ricomposto in una nuova processione che ha accompagnato simbolicamente il ritorno verso la chiesa, chiudendo il rito in un clima di raccoglimento e partecipazione collettiva.


























