Bagni dell’Istituto “Colasanti” di Civita Castellana vandalizzati, il presidente della Provincia scrive agli studenti

VITERBO – Riceviamo dal presidente della provincia Alessandro Romoli e pubblichiamo: “Care studentesse e cari studenti dell’Istituto Giuseppe Colasanti di Civita Castellana,

è con grandissima amarezza che ho appreso dei gravissimi atti vandalici che alcuni di voi, privi di educazione e di senso civico, hanno commesso nei confronti dei bagni della scuola. Ancora una volta infatti, come Provincia di Viterbo, ci troviamo nelle condizioni di dover effettuare interventi di riparazione straordinaria perché qualche studente o studentessa ha ben pensato di prendere a calci e pugni le porte dei bagni fino a danneggiarle pesantemente.

Da Presidente della Provincia di Viterbo allora vi chiedo: vi sembra una cosa normale? Pensate che così facendo sembrate più adulti, maturi e meritevoli di attenzioni? Ve lo dico io: no. E lo stesso vi diranno i vostri insegnanti e genitori. Non ci pensate, per esempio, al fatto che per riparare i vostri danni bisogna spendere soldi pubblici, quindi di tutti i cittadini? E non ci pensate che magari quegli stessi soldi potrebbero essere meglio spesi per potenziare le attività scolastiche, magari rendendole più divertenti e coinvolgenti per voi studenti?

Vi parlo in maniera diretta perché vi considero a tutti gli effetti degli adulti e perché so che rappresentate il futuro della Tuscia e dell’Italia. E so anche che chi si è reso responsabile di questi atti di vandalismo è solo una sparuta minoranza di voi. Ma ne approfitto per ricordare a tutti che non c’è futuro senza scuola e che è compito di tutti, giovani e adulti, averne cura. Eppure, come Provincia di Viterbo registriamo negli ultimi anni un aumento degli atti di vandalismo all’interno dei plessi scolastici. Un fenomeno, questo, che ci costringe a investire una parte considerevole delle finanze pubbliche non per migliorare le scuole ma per riparare i danni.

Invito dunque tutti a un maggiore rispetto verso gli spazi e i locali scolastici. E vi invito ad aiutarci a migliorare la scuola. Abbiatene cura, vi prego, come la scuola ha cura di voi”.

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