Basilica S. Maria della Quercia, lavori di restauro in corso

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO – Lavori di restauro in corso presso la basilica santuario diocesano Santa Maria della Quercia. Il restlyling terminerà il prossimo luglio. Questa mattina, presso la sede della Fondazione Carivit in via Cavour, sono stati illustrati i lavori in atto e quelli che dovranno essere avviati all’interno della basilica dal parroco, don Massimiliano Balsi, da don Emanuele Germani, dell’ufficio stampa della diocesi, dal presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, dall’architetto Flavia Festuccia, alla presenza del Vescovo Lino Fumagalli.  Sono 114 mila gli euro che la Fondazione Carivit ha messo a disposizione per i restauri, fondi divisi in due tranche, di cui la prima , da 57 mila euro, è quella che al momento è stata investitaAltri lavori ammontano a circa 40 mila euro.  In totale, il restlyling riguarderà il restauro e la tinteggiatura degli intonaci interni non interessati dagli affreschi, secondo il colore originario ritrovato attraverso i saggi stratigrafici della Soprintendenza e ricollocazione delle cornici a stucco dei Quadri degli altari lavori-restauro-basilica-la-quercia-conferenza1laterali; ricollocazione delle cornici in peperino delle cappelle delle navate laterali;  restauro completo del tempietto marmoreo di Andrea Bregno, realizzato attraverso il contributo del Rotary Club e di un privato; il restauro del Crocifisso ligneo quattrocentesco offerto dal  Sovrano Militare Ordine di Malta.

Don Emanuele Germani ha esordito precisando come  ci si stia avvicinando al sesto centenario dell’immagine della Madonna della Quercia (1417-2017) ed al 550esimo anniversario del Primo Patto d’Amore, che unisce la città alla fede per Maria. Inoltre, il 27 marzo, ricorre anche il trentennale dell’unificazione della diocesi di Viterbo. Date importanti, quindi, che fanno capire le esigenze di apportare dei restauri all’interno della basilica.

E’ spettato al Vescovo Lino Fumagalli ricordare il culto della Madonna della Quercia aggiungendo: don-emanuele-e-brutti“La basilica è splendida, ma nel corso degli anni c’è stato un affollarsi di quadri senza una logica e con il tempo  il colore si era sbiadito”. Ma il Vescovo ricorda perfettamente anche quelle ragnatele  impossibili da togliere se non attraverso l’uso di una piccola gru.  Nella ricerca, quindi, di trovare il modo di ripulire la basilica, razionalizzando anche i quadri, il Vescovo riferisce di aver chiesto al presidente Brutti  di aiutarli in ciò e la risposta affermativa di Brutti non è tardata a venire. “Non dobbiamo aspettarci tutto dalle istituzioni – ha rimarcato il Vescovo –  ma i privati possono fare molto. Ricordo al riguardo come la Banca di Viterbo  sia nata grazie al parroco delle Farine ed 11 possidenti del territorio. Se non amiamo Viterbo rischiamo di vivere in una città  dove nessuno di noi vive bene. Grazie, quindi, alla Fondazione Carivit e mi auguro che il suo esempio sia contagioso”.

lavori-restauro-basilica-la-quercia-vescovoHa preso, quindi, la parola il padrone di casa, il presidente Brutti che, dopo aver rimarcato come la Fondazione ormai della banca porti solo il nome e come cerchi di concentrare gli interventi per avere degli effetti più significativi, ha detto: “Vorrei sottolineare il significato civile dell’intervento,  volto a rafforzare il legame  della comunità con il santurario della Quercia ed anche quello culturale, visto che nella basilica c’è un patrimonio di opere da salvaguardare e valorizzare. Il nostro impegno è importante e contiamo di poter corrispondere anche la seconda tranche, in un’ottica di promozione complessiva del territorio”.

E’ spettato all‘architetto Festuccia illustrare tecnicamente gli interventi, precisando come, riconoscendo l’indubbio valore estetico e storico della basilica, si sia svolta un’indagine stratigrafica, volta a riconoscere la tinta originaria della chiesa.  “Abbiamo agito sulla profonda abside chiusa nell’800, visto che la chiesa ha riportato alcuni interventi, quelli del ‘400, dell’800 e gli ultimi, degli anni ’70. Abbiamo scelto di ricostruire l’aspetto del tardo ‘400, evidenziando le grandi superficie di colore lavori-restauro-basilica-della-quercia-bruttiavorio”. L’architetto ha poi spiegato come un ulteriore problema sia stato quello  della molta umidità alla base della chiesa. “Solo nelle parti lacunari utilizzeremo intonaco resistente all’acqua, ma trasparente. Nell’abside profonda ci sarà una piccola scialbatura di quello che era l’aspetto originale, il resto verrà trattato a tiratura di calce perfettamente rimovibile”.

Il parroco, don Massimiliano Balsi, ha evidenziato l’importanza del culto mariano e come il desiderio di restaurare la basilica nasca dalla necessità  di rispondere alle richieste della comunità e dei turisti. “In accordo con il nostro Vescovo e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza Belle Arti e  Paesaggio ci siamo attivati per approntare questi lavori di restauro della nostra Basilica – ha detto –  Conosciamo tutti l’origine di questa devozione mariana che ha accompagnato costantemente il popolo viterbese”.

lavori-di-restauro-basilica-la-quercia-festucciaDon Massimiliano ha, quindi, riferito come, insieme alla Fondazione Carivit, abbiano contributo ai lavori alcuni privati insieme all’Ordine di Malta per il restauro del Crocifisso ligneo del ‘400 ed il Rotary Club  per i lavori di restauro, già in corso,  del tempietto  marmoreo di Andrea Bregno, così come sono in corso i  restauri dei capitelli delle colonne della navata centrale.

“Molto altro andrebbe fatto – ha concluso don Massimiliano – come il restauro degli affreschi di Cesare Nebbia (Navata laterale) e di Angelo Pucciati (controfacciata) e l’altare maggiore posto nel coro. Ciò sarà possibile nella misura in cui verranno trovati finanziamenti o libere donazioni”.

NOTE STORICHE SUL CULTO DELLA MADONNA DELLA QUERCIA

lavori-restauro-basilica-la-quercia-don-massimilianoEra il 1467 quando i viterbesi segnati dal flagello della peste ricorsero all’intercessione della Madre di Dio, stipulando con lei un “Patto d’Amore” e promettendo, se fossero stati liberati, la costruzione di una Cappella. La Vergine Santissima ascoltò la voce dei suoi figli e i figli si ricordarono della promessa fatta. Con l’aiuto dei Padri Domenicani, che chiamarono all’opera le grandi maestranze fiorentine del tempo (Giuliano Da Sangallo, Antonio da Sangallo il giovane, Andrea Bregno, Andrea della Robbia, Cesare Nebbia, Francesco Mola ecc.) dettero vita, non più a una cappella ma a una grande Basilica, monumento di fede e d’amore.

lavori-restauro-basilica-la-quercia-don-massimiliano2Nel volgere dei secoli la Madonna della Quercia ha costituito il tesoro storico-artistico e di fede del territorio e sempre più è divenuto cuore della nostra città e della Diocesi di Viterbo. Tanto che San Giovanni Paolo II proclamò la Madonna della Quercia Patrona della stessa Diocesi (1986).

 

Print Friendly, PDF & Email