Bassano Romano: il commissario locale dell’ONA commenta i recenti sviluppi sul progetto della Tuscia Prefabbricati

pagniEAvvBonanniMentre a Parma alcuni manifestanti hanno bloccato l’arrivo dei camion nell’inceneritore di Ugozzolo in funzione da agosto a Bassano Romano nelle stesse ore si registrano reazioni contrastanti al comunicato diffuso ieri pomeriggio dall’amministrazione comunale.

 

L’avvocato Vanessa Ranieri ha commentato positivamente il risultato dell’ultima udienza del ricorso presentato al Tar contro la determinazione regionale che ha escluso il progetto della Tuscia Prefabbricati dalla Valutazione d’Impatto Ambientale. I toni sono inequivocabili: “Fermata la realizzazione dell’impianto per il recupero di rifiuti speciali non pericolosi per la produzione di manufatti edilizi con le ceneri della centrale a carbone di Civitavecchia”.

 

Ne consegue il giustificato entusiasmo da parte degli amministratori comunali che, appunto, inviano un comunicato alla stampa locale. Qualche cittadino esulta. Altri esultano meno, esprimono dubbi e perplessità. E fanno domande. Domande scomode evidentemente. Noi, per dovere di cronaca e non certo per cercare una pubblicità di cui non abbiamo bisogno, riteniamo opportuno far conoscere ai cittadini di Bassano Romano e provincia anche le opinioni di chi dissente dagli amministratori. Lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo.

 

Dunque, mentre gli amministratori di Bassano Romano davano per scontato che la cittadinanza esultasse con loro, il commissario dell’Osservatorio Nazionale Amianto Luca Pagni (nella foto con l’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Ona) ha commentato così gli ultimi sviluppi della vicenda: “Urge un sano confronto per raggiungere il fine comune. Se l’ ufficio tecnico comunale ha fatto un documento dove annulla il procedimento per mancanza di requisiti, chiediamo di vederlo per studiarne la superabilità nel tempo.

Se le terre di Agraria hanno usi civici (come i demaniali) sono inalienabili ed ogni trasferimento a privati è nullo (Sentenza Tar 7.2.2013 di Linda Sandulli).

Il Consiglio di Stato reputa nulle le compravendite a privati di terreni con usi civici, dunque Colacem Spa il 10.10.1994 ha speso 700.000 lire per un Affrancamento che potrebbe essere ritenuto nullo!

 
Agibilità, Destinazione d’uso e Concessione Edilizia sono atti del Comune e se non concesse da questa, potranno venire da future amministrazioni”.

 

Infine Pagni invia un messaggio al vice-sindaco Paola Marchetti: “La sospensiva della Provincia di Viterbo è subordinata e superabile con la presentazione dei documenti ad oggi mancanti a Tuscia Prefabcricati che a Ns. parere dovrà vedersi annullato dal TAR tutto l’iter autorizzativo e dovrà ripresentare da capo la richierta di V.I.A. che dovrà essere ordinaria e non semplificata”.

   

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