Di Mario “Metodio” Mancini
Sulla Strada Sammartinese, 500 m dopo l’ingresso dell’Ospedale di Viterbo “S. Rosa” in Località Belcolle, c’è un vistoso cartello con una freccia che segnala la “Cappella del B. Domenico Barberi Apostolo d’Inghilterra”. L’insegna ha circa 40 anni e per i frequentatori della Sammartinese è oramai talmente parte del paesaggio da diventare invisibile. Risponde al carisma di profonda umiltà del passionista Domenico Barberi da Viterbo (in religione “della Madre di Dio”) che nella sua professione religiosa si era ripromesso di spendere la sua vita a gloria di Dio, per il bene delle anime nel nascondimento personale. Impegno raggiunto, per quanto riguarda la sua città natale dove si può veramente dire “nemo Propheta in patria”.
Ma ci sono delle eccezioni. Il Presidente della Provincia, Alessandro Romoli, in questi giorni, ha presentato la candidatura a un bando regionale per il recupero del Casale Molaioni, ormai fatiscente, dove l’associazione aveva 40 anni fa restaurato e mantenuto la Cappellina dove nel 1814 il contadinello “Meco della Palanzana” aveva avuto la prima esperienza mistica sul suo apostolato in Inghilterra. La provincia è la proprietaria del complesso e il Presidente Romoli ha lanciato l’amministrazione in questo progetto di recupero, con grande coraggio, visto l’impegno finanziario e di impiegati necessari. Particolare merito va anche riconosciuto al consigliere regionale Daniele Sabatini che, onorando il suo ufficio di amministratore del Bene Comune ha saputo innescare e consigliare per la presentazione della candidatura.
In effetti, nel corso degli anni, non sono mancati personaggi che hanno cercato di far apprezzare le virtù eroiche del Beato Domenico a cominciare da Vittorio Bonucci, che si imbatté, da prigioniero della II Guerra mondiale, in Inghilterra, con la ancora viva fama del “concittadino” viterbese nelle “Midlands inglesi” e che, da pensionato riuscì a fondare l’associazione “Amici del Beato Domenico della Madre di Dio, i Sindaci Silvio Ascenzi e Giuseppe Fioroni, il Cavaliere del Lavoro Socrate Sensi, il prof Barbini, il passionista P Adolfo Lippi che hanno supportato e incoraggiato l’associazione, i presidenti pro-tempore della provincia Angelo Antonio Delle Monache, Marcello Meroi e lo stesso Alessandro Romoli che le corso di quattro lustri hanno, con lungimiranza, concesso in Comodato d’uso gratuito la Cappellina all’associazione.
L’associazione “Amici del Beato Domenico della Madre di Dio” ringrazia anche tutti gli amici inglesi che con le loro preghiere testimoniano e praticano la devozione al Beato Domenico, in particolare l’Arcivescovo di Birmingham Mons B: Longley, l’Arcivescovo di Liverpool Mons J. F. Sherrington, il Vescovo dell’Ordinariato “Our Lady of Walsingham”, gli amici di Oxford, il Santuario di Sutton (Liverpool) costruito per onorare le spoglie del “Blessed Dominic Barberi”.
A Viterbo gli amici del B Domenico si riuniscono a pregare nella Chiesetta rurale di S Maria “Mater Amabilis” (Parrocchia della Sacra Famiglia), officiata da don Gianni Carparelli, dove si venerano le reliquie del B Domenico e del suo più celebre penitente San J. H. Newman proclamato l’anno scorso Dottore della Chiesa. La comunità festeggerà queste buone notizie Domenica 10 Maggio, festa della Mamma, che è anche la festa della Chiesetta.










