Belcolle. Costruzione area nefro-urologica e Testa-collo, Ricci (Fials): “Necessario un confronto con gli operatori”

Riceviamo dal segretario provinciale della Fials, Vittorio Ricci e pubblichiamo. 

Abbiamo avuto notizia che il cosiddetto “governo clinico” istituito presso l’ospedale di Belcolle, avrebbe vittorio-ricci-fialselaborato una proposta di riorganizzazione di alcune unità operative per la costruzione dell’area omogenea nefro-urologica e dell’area “testa collo”.

Mentre per l’area omogenea nefro-urologica cioè nefrologia+ urologia, in base al decreto regionale n. 80, sono stati previsti rispettivamente, 6 e 14 posti letto , e con l’attuale proposta si otterrebbe un incremento di 4 posti letto per l’urologia che salirebbe a 18, l’area testa collo, che sarebbe composta dall’aggregazione delle unità operative di Neurologia- Neurochirurgia e Otorinolaringoiatria, risulterebbe quasi “decapitata”.

Infatti, basta confrontare i dati del citato decreto, per accertare che la neurologia 10 posti letto + 6 di UTN totale 16 previsti, scende con la proposta del governo clinico a 10 , mentre l’ORL da 10 previsti scende a 6.

Tale situazione che potrebbe sembrare una semplice rimodulazione di posti letto all’interno dell’ospedale di Belcolle, presenta non pochi elementi di riflessione e una serie di effetti negativi per i cittadini ed in particolare:

– E’ noto che, sia l’unità operativa di neurologia che quella di otorinolaringoiatria hanno delle lunghe liste di attesa che non possono essere ridotte per carenza di posti letto;

– Sono specialità mediche e chirurgiche uniche nell’ambito della AUSL Viterbo;

– Interessano ed incidono per età su un’ampia fascia di popolazione.

Va ricordato inoltre, come la nascitura area “Testa Collo” abbia dei limiti oggettivi dal punto di vista logistico che coinvolgono negativamente anche l’U.O.C. di neurochirurgia, i locali dedicati infatti, oltre ad essere totalmente insufficienti, creano strane commistioni tra patologie diverse, meritevoli di attenzione anche dal punto di vista igienico-sanitario, nonché per gli effetti psicologici sui pazienti che presentano caratteristiche disomogenee in ambienti notoriamente non confortevoli. Non di meno, l’assembramento di molti operatori nelle medicherie, nei servizi e nella unica stanza per 19 medici, rappresentano una ulteriore inaccettabile criticità.

Appare pertanto, quanto mai utile a parere della scrivente organizzazione sindacale, di addivenire ad un serio confronto prima della operatività della citata proposta. In tal senso, il coinvolgimento degli operatori responsabili delle citate unità operative, potrà fornire utili suggerimenti e possibili alternative valide a ridurre al minimo i disagi per gli utenti e per gli operatori, che altrimenti, incideranno inevitabilmente sul buon funzionamento della esigua quanto discutibile costruenda area “Testa Collo” .

   

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