Belcolle è anche e soprattutto umanità, la lettera di ringraziamento della famiglia Cipolloni

VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo: “Puoi dire quello che vuoi, ma sei quello che fai.” Non a caso ci sentiamo di esprimere questo aforisma, diventato nostro a seguito di una circostanza di estrema drammaticità come quella che noi ci siamo trovati ad affrontare presso l’ospedale di Belcolle qualche giorno fa.
Nostro padre e marito, Mario Cipolloni, è stato ricoverato presso questa struttura il 21 agosto 2020 per una grave insufficienza renale. Da quel giorno e fino a mercoledì 14 scorso, data del suo decesso, è stato sotto le cure del reparto di Urologia coordinato dal prof. Antonio Rizzotto.
In questo periodo non è passato un solo giorno in cui papà non sia stato seguito passo passo verso quella che a un certo punto appariva come una probabile, felice ripresa. Un compito portato avanti con accuratezza e costanza dell’intera equipe medica, monitorando costantemente il precario stato di salute del nostro genitore attraverso continue ricerche, compresa la “battaglia psicologica” con lui intrapresa.
Il prof. Rizzotto, sempre presente, attraverso il suo costante e personale incoraggiamento al paziente e a noi famigliari, ha saputo ammorbidire le umane preoccupazioni di noi tutti; con lui, anche l’intera equipe del reparto ha seguito quotidianamente la malattia di papà, consigliandoci, aggiornandoci, affiancandoci in questo forte percorso.
Avvertiamo il naturale dovere di citare alcuni fra i nomi dei medici con i quali spesso ci confrontavamo, quelli che ricordo, senza nulla togliere all’intero reparto.
Il dott. Carmine Curcio, la prima persona che ci ha accolto e con la quale papà ha dovuto affrontare i primi dolorosi accertamenti; il dott. Alessandro Gentilucci ininterrotta e gentilissima presenza (ancor più di fatto che di nome), dettagliato nelle spiegazioni del percorso curativo e sempre ben al di là della semplice cordialità, sia con papà che con tutti noi; altrettanto il dott. Giancarlo Sebastiani, di altissimo livello professionale e costantemente presente; Il dott. Mirko Florio e Marco Casilio sempre partecipativi all’intera vicenda.
E in ultimo il dott. Luigi Mazzone, ma solo perché è lui l’ultimo che ha assistito personalmente papà nell’ultimo momento della sua vita terrena.
Un ringraziamento doveroso e speciale per la caposala del reparto Rosalba Maccari, così comprensiva e umana considerando questo periodo così intenso e delicato per via delle note restrizioni Covid. Una commossa menzione al corpo infermieri, che si sono presi (e prese) cura di papà in ogni momento, comprendendo la sua delicata situazione e affiancandolo e supportandolo fisicamente, ma soprattutto psicologicamente.
Un ultimo pensiero ai ragazzi tirocinanti, figure gradevolissime e già professionali nell’affrontare anche la missione di amorevole e quotidiano accudimento di papà .
Ciò che desideriamo rendere pubblico, oltre alle semplici parole di ringraziamento, è che la nostra esperienza, al di là dell’esito infausto, si conclude con l’istintivo apprezzamento della professionalità e umanità profuse da parte del personale medico e paramedico di Belcolle. Il nostro dramma ci è risultato certamente più sostenibile proprio attraverso le altissime qualità che contraddistinguono queste figure, tanto da averci raggiunto e consolati anche in camera mortuaria. Tutti loro erano lì fisicamente con noi, racchiusi in un dolore condiviso, senza più gradi di parentela, a salutare il “ loro” paziente , Mario”.

Con infinita stima e gratitudine
Laura Cipolloni, Evaldo Cipolloni, Spagnolo Beatrice

 

Print Friendly, PDF & Email