Bollette più salate, l’Autorità per l’Energia spalma sui consumatori gli oneri dei morosi

di REDAZIONE – Saranno i cittadini che pagano regolarmente le bollette a risolvere i problemi economici delle aziende causati dai morosi, ovvero da quelli che non riescono – perché non possono o non vogliono – a pagarle. Almeno in parte.

Lo ha stabilio l’Autorità per l’Energia (da poco divenuta Arera dopo aver acquisito la gestione rifiuti oltre a quella degli acquedotti, ndr) a seguito di sentenze di Tar e Consiglio di Stato e soprattutto dopo che alcune aziende sono fallite proprio perché impossibilitate a pagare i fornitori a causa delle morosità degli utenti. Si parla in totale di un miliardo di euro arretrati, niente male, di cui 200 milioni saranno spalmati sulle bollette dei consumatori.

Vita facile per i furbi che non pagano e, prima di vedersi chiudere i contatori, possono “migrare” su altre aziende senza essere individuati. Tutto ciò è possibile visto che non esiste – ancora – un aggiornamento completo della banda dati del Sistema Informativo Integrato e dunque risulta difficile se non impossibile per le nuove aziende riconoscere se i nuovit utenti siano o meno dei “cattivi pagatori”.

Ovviamente positivo il commento da parte delle aziende. “E’ un primo importante passo verso una modalità che rispecchi appieno le responsabilità dei soggetti della filiera: venditori e distributori” dice ad esempio Marco Bernardi numero uno di Illumia sul Sole 24 Ore nel pezzo a firma di Jacopo Gilberto.

Meno accomodanti le associazioni dei consumatori Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – le parole di Luigi Gabriele di CODICI – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità”.

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