VITERBO – “Bullismo, la scuola ha il dovere di intervenire su questi ragazzi pieni di rabbia. Il problema è culturale ed è fondamentale rafforzare sempre di più la rete tra le istituzioni”. A dirlo è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo, Silvia Somigli, intervenuta al convegno organizzato alla Sala della cultura (ex cinema) di Marta con la partecipazione del sindacato, del sindaco di Marta Maurizio Lacchini, della sostituto procuratore di Viterbo Paola Conti, del vicario del questore Fabio Zampaglione e il vice prefetto di Viterbo Andrea Nino Caputo.
Assieme a loro gli studenti dell’istituto comprensivo Paolo Ruffini di Marta.
“Una giornata interattiva – spiega Somigli –, con il coinvolgimento delle scuole, durante la quale ognuno dei relatori ha portato il proprio contributo personale e istituzionale. Il fenomeno del bullismo è sempre più di attualità. Basta pensare all’ultimo episodio di cronaca che ha visto l’accoltellamento a Milano di un ragazzo 22enne. Come genitori il fenomeno ci coinvolge duramente. Il bullismo è un problema culturale che va combattuto a partire dalla scuola”.
“La scuola – prosegue Somigli – ha il dovere di intervenire su questi ragazzi pieni di rabbia. La scuola deve individuare le motivazioni che spingono questi ragazzi ad esprimersi solo con i codici della violenza. La rete interistituzionale che si sta costruendo attorno al bullismo va rafforzata per fronteggiare un fenomeno sempre più dilagante. Un fenomeno che va sconfitto”.
“Sono infine orgogliosa – conclude Somigli – del fatto che la Uil scuola di Viterbo sia un sindacato che fa del mondo della cultura e della conoscenza un fondamentale strumento di tutela della società. La Uil scuola di Viterbo si è sempre connotata per questo e continuerà ad essere un punto di riferimento per tutti, a partire proprio da cultura e conoscenza”.






