Caffeina Cultura presenta “Allora ero giovane”, monologo teatrale

VITERBO – Nell’ambito di Caffeina cultura si terrò il prossimo 27 giugno, alle ore 22,20, presso piazza Cappella, un ospettacolo sulla travagliata e poetica vita di Alfio Pannega, “Allora ero giovane”. Introdurrà il monologo teatrale Antonello Ricci con l’assistenza artistica di Michela Benedetti, con la collaborazione di Davide Ghaleb Editore.
“Chiede scusa per la bocca impastata, non ha più denti. Ma intanto sciorina come acqua fresca i versi di Ugolino che rode ilcranio all’arcivescovo Ruggieri. Reclama la perduta gioventù. Quando si sentiva addosso la forza di un leone. Ma sta narrando l’occupazione del Centro Sociale Autogestito… era il Novantatré… a quasi settant’anni!
Poi ti ammonisce: certo che morire si muore tutti… però… però… e leva alto il suo “però campamo!”, l’inno più dolce eindifeso alla bellezza della vita.
Si sente l’ultimo dei Mohicani, Alfio Pannega, mentre racconta di quando si sveglia… ogni mattina… accende la luce da capo alletto… guarda l’ora… “le quattro”… e tu pensi che ora salta su, da un momento all’altro, col vigore di Chingachgook… einvece… sistema il cuscino, si volta di là… dorme fino alle otto…
Perle di saggezza popolare. Motti di spirito mordace. Disincanto. Umanità sincera.
L’abbiamo sorpreso intanto che versava nei barattoli il finocchio raccolto a Castel d’Asso. Non ha saputo dirci no. É un sognoche culla dentro da troppo tempo: “Se famo un libro io so’ contento, porca miseriaccia cane!”
Siede. Poggia il mento sul bastone. Socchiude gli occhi. A tratti sembra da un’altra parte. E invece. Quel suo sorriso affilato,sornione, trabocca di carisma. Ti chiama per nome. Racconta.
Uno scrigno. Tesori incalcolabili. Sotto i tuoi occhi sfilano storie, mestieri, cose, luoghi, saperi, parole di una Viterbo (di unmondo) che non c’è più. Lunghi quanto il secolo appena trascorso: il secolo breve. E travagliato.
(Antonello Ricci)

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