Calciobalilla:La Tuscia sul podio al Campionato Italiano

Il 9-10 novembre si è tenuto ad Abano Terme provincia di Padova, il campionato Italiano paralimpico di calcio balilla. In un momento, in italia, di grande confusione vista la moltitudine di federazione presenti e nascenti, la federazionecalciobalilla paralimpica di calcio balilla(FPICB), unica federazione riconosciuta sul territorio nazionale, ha organizzato, come solito un grande evento, patrocinato dal Cip (comitato italiano parlimpico). In questa stupenda cornice, un quadro di rara bellezza caratterizzato dalla dall’agonismo e dalla voglia di divertire

e divertirsi dei nostri atleti. La Tuscia torna a casa con grandi piazzamenti tra cui spicca il titolo di vice campionessa italiana ottenuto da Antonietta Notargiacomo nel singolo femminile, categoria dove abbiamo avuto un’altra medaglia con Orietta Giacchetti premiata come terza parimerito. Insieme le nostre due fantastiche donne ottengono un altra medaglia come terze nel doppio. Nella categoria uomini, altro buonissimo terzo posto ed altre medaglie per Renzo Montori e Marcello Izzo, autori di grandi partite contro i giocatori più forti del calcio balilla nazionale e mondiale, visto che l’Italia detiene il titolo di campione del mondo categoria paralimpici. Menzione particolare per Michele Mancuso, vero uomo squadra di un gruppo eccezionale, sempre pronto a dare il suo importante apporto umano. Dietro questi successi, la sinergia tra l’allenatore Rossano Falone e Paola Grispigni presidente della Vitersport, unione, questa, che porterà altri grandi successi e soddisfazioni al nostro territorio. Parola del campione del mondo Fabio Cassanelli: “Siete un esempio da seguire, ottima organizzazione, bravi ragazzi e grande Rossano Falone”. Il nostro augurio di crescita è rivolto a tutto il movimento parlimpico italiano, locale e nazionale, affinchè possa confermare a tutti i disabili che una vita vissuta nello sport è una vita vissuta a fondo e possa farli integrare in una società tante volte così frenetica da dimenticare i veri sani valori.

   

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