di PIETRO BRIGLIOZZI-
TARQUINIA LIDO (Viterbo)- Siamo ormai in piena stagione di ferie con il settore balneare che la fa da patrone. Nel lido di Tarquinia, l’affluenza dei villeggianti è diminuita; la moltitudine di persone, e bagnanti, specialmente nei primi giorni(Lunedì, Martedì e Mercoledì) è abbastanza evidente, anche se poi, nella seconda parte della settimana(Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica), vi è una buona ripresa.
Motivazioni e cause! Un bel rompicapo, anche se alcuni presupposti sono facilmente rilevabili.
Al primo posto l’eterno problema delle piante di pino, le quali se pur vecchie, malate, cariche di rami secchi, abbandonate a se stesse, senza la minima cura, costituiscono alcune piccole aree a mò di pinete nelle quali non si può sostare sia per la grande quantità di aghi presenti sia per il continuo cadere di pezzi di rami. Fatti specie concreta è la realtà che si trova all’inizio di Via Axia da un lato ed un piccolo tratto lungo Viale del Porto Clementino.
A seguire non si può dimenticare il degrado lungo la passeggiata del Lungo Mare dei Tirreni, ove la pubblica illuminazione segna passi, per un tratto di circa un chilometro è spenta e l’acre odore proveniente dalla vecchia rete fognante rende l’aria nauseante.






