Grande festa a Roma con “Piacere Etrusco”

“Piacere Etrusco” da Viterbo è giunto a Roma con la sporta carica di prodotti agroalimentari, gioielli della terra di Tuscia viterbese, e subito è festa per gli occhi, per il gusto, per l’olfatto. Piacere etrusco jpgNulla ha potuto fermare la pacifica, gustosa e allegra invasione di “Piacere Etrusco”, né la pioggia battente che ieri ha accompagnato il viaggio, né le pericolose buche sparse qua e là sull’asfalto della via Cassia, né il traffico caotico che regna sovrano in città e con il quale la Capitale ha accolto, ma non spaventato, il viandante. E il luogo naturale per presentarlo ufficialmente al pubblico romano non poteva che essere il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Così ieri sera, 22 novembre, “Piacere Etrusco” ha fatto il suo ingresso trionfante fra le mura dell’antico palazzo che ha accolto lo spaesato viaggiatore in un abbraccio protettivo. Al suo battesimo romano sono intervenuti autorità, giornalisti, esperti di enogastronomia, ristoratori e chef di chiara fama.

Nella Sala della Fortuna si è tenuta una breve conferenza introduttiva che ha visto l’intervento del presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella coadiuvato da Carlo Hausmann, direttore dell’Azienda Romana Mercati.

“Un prodotto si può clonare ma il territorio no – ha detto Ferindo Palombella – “Abbiamo puntato sulla qualità dei prodotti e servizi per competere sui diversi mercati, e con questa iniziativa vogliamo non solo promuovere attraverso il cibo il nostro territorio, tutto da scoprire, ma garantiamo anche l’affidabilità delle nostre 200 imprese, formate da piccoli produttori, che dal 2003 hanno aderito al Marchio Tuscia Viterbese”.  “E con ‘Piacere Etrusco’ – ha concluso il presidente Palombella – portiamo a Roma 60 aziende che metteranno sulle tavole dei ristoranti, enoteche e Botteghe del gusto i prodotti tipici del nostro ricco territorio (olio, vino, formaggi, legumi, carni, patate, miele, nocciole) con degustazioni guidate e menù preparati per l’occasione da chef viterbesi”.

Alcune riflessioni sull’iniziativa, sono state espresse dai relatori invitati alla festa. L’archeologa Simona Carosi (in veste di padrona di casa) ha posto l’accento sul significato di “piacere” legato alla tavola. Gli Etruschi, ha spiegato, (come da fonti letterarie greche e latine e da studi iconografici), mangiavano due volte al giorno e le mense erano apparecchiate con tovaglie sontuose e variopinte e coppe argentee di ogni specie. La dieta etrusca era ricca di cereali, legumi, carne, frutta, verdura e vino consumato con aggiunta di spezie e mescolato all’acqua; utilizzavano anche il miele e l’olio. Etruschi siamo anche noi che ne conserviamo le usanze millenarie e per questo il titolo “Piacere Etrusco” dato all’iniziativa, è attualissimo.

Francesca Rocchi, presidente dello Slow Food Lazio ha ricordato che domenica 1° dicembre, ultimo giorno della ghiotta manifestazione, “Piacere Etrusco” sarà l’ospite d’onore di Eataly (stazione Ostiense) dove saranno protagonisti i bambini con laboratori didattici, degustazioni guidate e slow cooking.

La giornalista Clelia Arduini, ha trovato dal punto di vista turistico l’iniziativa molto interessante e avvincente e ha anticipato che la rivista “Qui Touring”, in edicola tra qualche giorno, avrà pagine dedicate alle bellezze della Tuscia e alla prelibatezza dei suoi cibi. Fabiani Hausmann Palombella Roma 22nov

Guido Fabiani (nella foto al microfono) assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive della Regione Lazio, si è congratulato per la manifestazione e ha dato la propria disponibilità a seguire anche nel futuro le iniziative proposte dalla Camera di Commercio di Viterbo e promette che queste, potranno essere inserite nel progetto che la Regione Lazio sta sviluppando per l’Expo 2015 (che si tiene a Milano), sul tema, guarda caso, enogastronomico. Anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Roberto Staccini (unico rappresentante delle istituzioni viterbesi) ha precisato con orgoglio che seguirà con attenzione, gli sviluppi del progetto messo in porto dalla Regione Lazio per l’Expo.

Le ultime battute sono lasciate ad Anna Moroni, loquace personaggio televisivo de “La prova del cuoco” che raccomanda agli intervenuti di cucinare sempre le verdure fresche di giornata e non quelle appassite nel frigorifero, senza dimenticare di legarle con il pane e l’olio della nostra terra.

Terminati i discorsi, inizia la vera festa per il palato e tutti gli ospiti (infreddoliti e alcuni zuppi di pioggia) si precipitano presso le tavole imbandite sotto i portici del Ninfeo per gustare piatti caldi, vini, formaggi e dolci, ovvero i nostri prodotti tipici di qualità, tutti rigorosamente Marchio Tuscia Viterbese. Ninfeo Villa Giulia

Nota. La manifestazione, promossa dalla Camera di Commercio di Viterbo con il patrocinio di Slow Food Lazio e Touring Club Italiano, prevede un’invasione di campo di dieci giorni (dal 23 novembre al 1° dicembre), 26 appuntamenti con giornalisti ed esperti di enogastronomia che terranno degustazioni guidate in alcune tra le più note Botteghe del Gusto ed Enoteche (dal 23 al 29 novembre), Inoltre, in alcuni noti ristoranti della capitale, alcuni chef di chiara fama proporranno per l’occasione originali menu (dal 25 al 29 novembre). Per i romani che desiderano acquistare i prodotti viterbesi a Marchio Tuscia Viterbese non resta che andare nei due week end (23/24 e 30/1 dicembre) al Mercato dell’Altra Economia (ex Mattatoio, quartiere Testaccio) dove sarà allestita una mostra-mercato con più di 30 aziende della Tuscia e banchi di assaggio. La manifestazione si chiuderà in bellezza domenica 1 dicembre presso Eataly (stazione Ostiense) in collaborazione con Slow Food Lazio, dove saranno protagonisti i bambini con laboratori didattici, degustazioni guidate e slow cooking.

Per informazioni sul programma: www tusciaviterbese.it

   

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