di REDAZIONE-
VITERBO- Doveva essere la giornata decisiva per la presentazione del bilancio comunale, ma la seduta della seconda commissione del 2 dicembre si è trasformata in un vero e proprio campo di battaglia politica. Dopo una mattinata tranquilla dedicata alle illustrazioni del Documento unico di programmazione (Dup), il pomeriggio si è infiammato quando l’opposizione ha constatato l’assenza degli assessori competenti sulle varie materie del bilancio.
A guidare la protesta è stato Alvaro Ricci (Pd), che ha criticato duramente la mancanza di relazioni specifiche da parte della giunta: “È il documento più qualificante dell’amministrazione, non si può affrontarlo così”. A presiedere la seduta, al posto dell’assente Francesco Buzzi, c’era Simone Onofri, che ha ammesso che non erano state predisposte relazioni dagli assessori, né per quel giorno né per il successivo. Una dichiarazione che ha alimentato la tensione.
A trovarsi isolata al banco della giunta è stata l’assessora al Bilancio, Elena Angiani, costretta a rispondere da sola alle domande tecniche dell’opposizione. Interrogativi puntuali – dai derivati al funzionamento del Col, fino ai fondi regionali per la povertà – ai quali l’assessora non ha potuto fornire risposte dettagliate non avendo le deleghe degli assenti. “Non potete pretendere che l’assessore al bilancio sappia tutto”, ha attaccato Laura Allegrini (FdI). Ricci ha rincarato: “La state mettendo in croce, è imbarazzante per voi”.
L’opposizione ha giudicato “offensiva” la situazione, mentre la maggioranza ha tentato una difesa richiamando le procedure seguite negli anni precedenti. Una giustificazione ritenuta insufficiente.
Il confronto è degenerato: Allegrini ha ritirato le sue domande “per protesta”, Ricci ha minacciato l’ostruzionismo e l’opposizione, dopo un’ora di sospensione dei lavori, ha annunciato l’uscita dal voto. “Abbiamo chiesto informazioni e non ci sono state date – ha commentato Ricci –. È avvilente”.
Il bilancio è stato comunque approvato con i soli voti della maggioranza, ma la tensione resta altissima. Tutti concordano sul fatto che la vera resa dei conti arriverà in consiglio comunale, dove l’annunciato ostruzionismo potrebbe trasformare la discussione sul bilancio in una lunga maratona.









