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Capodanno in Vaticano: Papa Leone XIV richiama il mondo alla responsabilità della pace

di REDAZIONE-

ROMA- Nella mattina di oggi,  1° gennaio, Papa Leone XIV ha guidato la tradizionale celebrazione della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio nella Basilica di San Pietro, coincidente con la 59ª Giornata Mondiale della Pace. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno – “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante” – ha fatto da filo conduttore all’omelia del Pontefice, incentrata sulla necessità di un nuovo stile relazionale e politico fondato sulla gratuità dell’amore.

Il Papa ha invitato i fedeli a guardare ai giorni che verranno come a un percorso da intraprendere con fiducia: “Ogni giorno può essere l’inizio di una vita nuova”, ha detto, ricordando che la misericordia di Dio apre continuamente possibilità di rinascita. Vivere il nuovo anno, ha aggiunto, significa camminare “perdonati e dispensatori di perdono”, liberi e portatori di libertà.

Nel cuore della sua riflessione, Leone XIV ha scelto l’immagine del Dio che si presenta “disarmato e disarmante”, fragile come un bambino nella mangiatoia. Una figura che, secondo il Pontefice, smonta la logica della forza come soluzione ai conflitti: “Il mondo non si salva affilando le spade o eliminando i fratelli, ma comprendendo e accogliendo senza paura”. Il Presepe, ha ricordato, rimane il luogo simbolico di questa pace mite e trasformante, punto da cui ripartire per vivere il Vangelo nei mesi che ci attendono. Alla celebrazione è giunto anche il consueto messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha espresso apprezzamento per il richiamo del Papa a una pace costruita con gesti concreti di giustizia e solidarietà. L’Italia, ha ribadito il Capo dello Stato, resta impegnata nella difesa di un ordine internazionale basato sul diritto, in fedeltà al principio costituzionale che ripudia la guerra.

Mattarella ha richiamato l’eredità di Paolo VI e il suo storico grido alle Nazioni Unite, “Mai più la guerra”, definendolo un monito oggi più che mai attuale in un mondo segnato da nuove tensioni e nuovi rischi globali. Il Presidente ha osservato che i conflitti contemporanei coinvolgono attori molteplici e assumono forme inedite, dalla violenza armata a minacce tecnologiche e ibride. Per questo, ha affermato, la pace deve essere intesa come un cammino collettivo che parte dal riconoscimento del valore supremo della vita umana.

“Non è un’utopia per animi ingenui – ha sottolineato –, ma una condizione necessaria per garantire la sopravvivenza dell’umanità in questa epoca di svolte accelerate”.

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