Capodimonte sabato a “Paese che vai”

CAPODIMONTE (Viterbo) –  Sabato prossimo, 24 settembre, “Paese che Vai”, la seguitissima trasmissione di Cusano Italia TV, (canale 264 DTT, ore 11), sarà interamente dedicata a Capodimonte. La conduttrice televisiva Pina Giordano ci mostrerà le meraviglie del suggestivo borgo della Tuscia insieme a Sergio Cesarini, Direttore di Tesori di Etruria.
Capodimonte si affaccia su un lago da sogno, infatti si specchia sulle limpide acque del lago di Bolsena è uno dei luoghi più romantici della Tuscia anche grazie alla sua vista mozzafiato.
Durante la puntata faremo una visita emozionante tra vicoli, piazze, monumenti storici, ma anche prelibatezze tipiche locali, con al centro l’Isola Bisentina e le meraviglie di un territorio tutto da scoprire tra ambiente, arte, storia e archeologia.

Capodimonte è l’erede dell’antica Vesentum, importante città etrusca, la cui vasta necropoli ha portato alla luce numerosi reperti archeologici, alcuni dei quali ritenuti veri tesori d’arte dell’età neolitica – villanoviana, etrusca e romana, attualmente esposti in musei a Roma, Firenze e Viterbo. Distrutta nel 280 a.C., fu rifondata la romana Visentium che divenne in breve municipio e diocesi fin dai primi tempi del cristianesimo.

Fu distrutta nuovamente dai Longobardi a metà del secolo VIII e la sua popolazione si disperse. Una parte trovò rifugio ad est sul promontorio e costituì il primo nucleo di Capodimonte, che divenne parrocchia nel 1102. Un altro gruppo invece preferì ricostruire sulle macerie creando il Castello medioevale di Bisenzio.

Fu sotto la signoria dei Farnese che Capodimonte visse il suo momento più luminoso, ed è proprio in quegli anni che il borgo mutò completamente, trasformandosi nella perla di Bolsena che oggi conosciamo. Sono numerose le architetture che ci riportano indietro a quel tempo, tanto che le lancette sembrano essersi fermate in questo angolo di paradiso.

Uno dei punti di maggior interesse del borgo è senza dubbio la splendida Rocca Farnese, risalente all’XI secolo. Originariamente era una torre a pianta quadrata, ma nel ‘500 venne trasformata in un palazzo gentilizio a forma ottagonale: qui vi hanno risieduto importanti personaggi storici come Lucrezia Borgia e numerosi Papi. Non sorprende dunque che proprio la rocca sia il cuore pulsante dell’antico centro abitato di Capodimonte, dal quale si dipanano decine di piccoli vicoli panoramici. A poca distanza, troviamo la Collegiata di Santa Maria Assunta, che custodisce al suo interno pregiate opere d’arte, tra stucchi e dipinti.

Tra gli edifici più belli del paese da non perdere il Palazzo Borghese e il suggestivo Palazzo Poniatowski, entrambe residenze di villeggiatura risalenti al ‘700. Quest’ultimo, noto anche come il “Palazzaccio”, fu edificato su ordine dell’erede al trono polacco, il Principe Stanislaw Poniatowski: si racconta che il principe volesse acquistare la Rocca Farnese per le sue vacanze, ma non essendogli stato concesso decise di costruire un grande palazzo per ostacolare la vista panoramica della rocca stessa.

Nel territorio di Capodimonte ci sono molte altre attrazioni da ammirare. Tra queste l’antica città di Bisenzo, un insediamento risalente all’età del bronzo. Nel sito archeologico sono stati rinvenuti diversi reperti di età villanoviana. Vicino Bisenzio, da visitare anche l’Isola Bisentina che si trova nella parte occidentale del Lago di Bolsena e al suo interno possiede, tra ulivi secolari e bellissimi giardini all’italiana, ben 7 cappelle erette tra il XV e XVI secolo e volute per rappresentare quelle di Roma. Ognuna è rivolta verso ciascun paese del Lago di Bolsena.
Da vedere sull’Isola Bisentina anche meravigliose strutture religiose immerse nella natura incontaminata. Tra queste la suggestiva chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo del Vignola che è caratterizzata da una maestosa cupola. Altrettanto suggestivi sono la pregevole Rocchina, il convento Francescano, il tempietto di Santa Caterina a pianta ottagonale del Sangallo (eretto su un colombario etrusco a picco sul lago), la bellissima cappella del Crocifisso con affreschi del ‘400, e il famoso Malta dei Papi, il carcere a vita riservato agli ecclesiastici colpevoli di eresia.

Un’ isola di antichissima storia dove passarono sia gli Etruschi che i Romani. Ricordiamo che il più antico reperto archeologico, rinvenuto nei fondali intorno l’isola ad una profondità di 13 metri, è una monoxila (ricavata da un unico tronco) una piroga scavata con il fuoco e rifinita a scalpello, lunga 6.60 m. Secondo gli studiosi sarebbe riferibile all’età del Bronzo (VIII sec. a.C.).

Oltre alla storia, il punto forte dell‘Isola Bisentina è anche la sua natura meravigliosa con oltre 230 specie spontanee e naturalizzate da ammirare in un luogo incontaminato.

Infine, per gli appassionati del mistero molte le leggende che ruotano intorno al Lago di Bolsena. Una è legata all’Isola Bisentina che dona a questo gioiello un fascino particolare: si narra che sia il passaggio italiano per il misterioso regno di “Agarthi”, un regno leggendario che si trova al centro del nostro pianeta e derivato dalla teoria della “terra cava”. Un luogo che era popolato da una civiltà evoluta, pacifica, moralmente retta e forse già a contatto con entità aliene.

Tanti gli ospiti della trasmissione di sabato tra cui il Sindaco di Capodimonte Mario Fanelli, Angelo Scipioni Consigliere Delegato al Turismo, Caterina Pisu Direttrice del Museo della Navigazione, Vera Risi Guida Turistica, il Vasaio Roberto Bellucci e Mario Bordo.

Print Friendly, PDF & Email