Caritas di Viterbo: al Sacrario sorgerà il nuovo Centro di ascolto

di REDAZIONE-

VITERBO- Il direttore della Caritas diocesana di Viterbo, Luca Zoncheddu ha annunciato nel corso del VII congresso territoriale della Fai Cisl di Viterbo, che al Sacrario verrà aperto un nuovo centro di ascolto con la presenza della Cisl al suo interno. Zoncheddu ha spiegato che il centro di ascolto al Sacrario avrà l’obiettivo di creare un luogo di prossimità sul territorio, per intercettare i vari bisogni, contrastando la povertà, legata anche a condizioni di sfruttamento. In relazione a ciò sono molto significativi i dati raccolti dal rapporto 2020 dell’Osservatorio Caritas e pubblicata sul sito dell’organizzazione. L’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse è un servizio della Caritas di Viterbo che, attraverso lo sviluppo di attività di ricerca sul territorio, si propone di: raccogliere in modo sistematico dati relativi ai bisogni del territorio; raccogliere e aggiornare informazioni relative ai servizi socio-assistenziali, pubblici e privati, presenti sul territorio; restituire al territorio le conoscenze acquisite attraverso l’attività di ricerca. In base, quindi, al rapporto 2020 si evince che i colloqui effettuati al centro di ascolto di piazza Dante sono stati 1741 e le persone accolte 557. Il 49,37 per cento ha chiesto aiuto per l’intero nucleo famigliare. Le persone sostenute sono state 1092, in prevalenza a Viterbo e provincia per l’83%. Il 32% abita da solo, il 49% vive in un nucleo familiare, il 19% è ospite di altre persone. Le fasce di età più rappresentative vanno dai 35 ai 44 anni, pari al 22% e dai 55 ai 64, pari al 21%. Il 57% di chi è stato aiutato dalla Caritas ha un livello di istruzione medio-bassa. Il 35% ha il diploma delle superiori e il 5% la laurea. Il 2 % non ha un titolo di studio. I maggiori bisogni rilevati riguardano il lavoro (78%, pari a 433 persone), la povertà economia (79%, pari a 442 persone), disagio abitativo (36%, pari a 332 persone).

Oltre 21600 sono i pasti distribuiti alla mensa Caritas nel 2020 a Viterbo. Oltre 7 mila i beneficiari del servizio distribuzione viveri. Oltre 18500 sono stati i pernottamenti al dormitorio “La Tenda” per 65 persone.  Inoltre, la Caritas ha anche attivato un progetto di co-housing rivolto agli studenti universitari, che prevede uno scambio. In sostanza gli studenti dedicano un po’ del loro tempo come volontari in cambio di un appartamento in centro storico.  Il progetto, chiamato “Abitiamo” ha permesso finora di portare avanti la mensa per tutto il periodo dell’emergenza con un ricambio generazionale tra i volontari.

C’è anche il progetto “Educhiamo”, rivolto alle scuole e alle parrocchie con percorsi di orientamento all’apprendimento e allo sviluppo della personalità, delle life skills necessarie per creare benessere e salute. Vi è poi “Terra degli uomini” per costruire occasioni di formazione ed inserimento lavorativo temporaneo in agricoltura per persone disoccupate italiane e straniere. C’è poi il Centro per l’aiuto alimentare per contrastare la povertà, gli orti solidali, nati nel 2016, 50 lotti da circa 100 mq ciascuno, un’area didattica per le scuole, un’area dedicata ad incontri ed eventi culturali. Vi è poi il progetto Apri, “Accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”, volto a realizzare percorsi di accoglienza e inserimento sociale di famiglie straniere.  In totale, quindi, si tratta di 8 progetti, che coinvolgono circa 250 persone, 6 parrocchie, 7 istituti scolastici e 27 piccole e medie imprese, raggiungendo infine, con il lockdown, oltre 7 mila persone.

Il nuovo Centro di ascolto della Caritas diocesana di Viterbo, che sorgerà al Sacrario, darà risposte concrete alle necessità più immediate, come quelle del mangiare, del vestire, operando in collegamento con gli altri servizi Caritas diocesana. All’interno del centro di ascolto Caritas del Sacrario sarà presente anche la Cisl.  La neo segretaria Sara De Luca ha riferito: “Nel periodo più duro del lockdown abbiamo aiutato tutti coloro che si sono rivolti a noi, iscritti e non iscritti, tutti coloro che trovavano chiusi i vari uffici pubblici. Abbiamo dato risposte, offerto servizi, parole di conforto, vicinanza. Il ruolo del sindacalista è una missione che ci porta a toccare con mano le fragilità delle famiglie, le difficoltà delle persone che vivono i momenti di difficoltà”. Sempre in collaborazione con la Cisl anche il progetto “Terra degli uomini, lavoro e dignità”, un progetto di lotta alla povertà attraverso l’agricoltura sociale e con il quale già 23 persone sono state inserite al lavoro in 16 aziende agricole.

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