di REDAZIONE-
VITERBO- Il piano di sicurezza per i Carnevali 2026 di Ronciglione e Civita Castellana, definito in Prefettura il 28 gennaio, sta suscitando polemiche soprattutto a Civita Castellana, dove commercianti e gruppi carnevalari contestano le nuove regole.
A Ronciglione il giudizio sull’ordine pubblico è positivo: la manifestazione manterrà l’impianto degli anni precedenti, con alcuni miglioramenti tecnici, tra cui un sistema con Qr-code per l’accesso alle mappe delle uscite di sicurezza.
Più complessa la situazione a Civita Castellana, dove sono previsti controlli più rigidi agli accessi, un rafforzamento del dispositivo sanitario e il coinvolgimento di forze dell’ordine e protezione civile. Tra le misure anche la chiusura dei locali nelle giornate di festa, stop anticipato il 17 febbraio e regole più severe sulla somministrazione di bevande. Proprio queste restrizioni hanno fatto scattare la protesta di alcuni esercenti, che hanno annunciato la chiusura durante le sfilate, lamentando scarsa comunicazione e un clima di forte tensione. Critiche arrivano anche dai gruppi carnevalari, preoccupati che le nuove misure possano snaturare lo spirito della festa.







