Caos alla Casa di Cura Villa Rosa di Viterbo: la Cgil ,invia una lettera alla Regione Lazio

Riceviamo da Antonella Ambrosini, Segretaria Provinciale Cantonella-ambrosini-cgil-villa-rosaGIL FP Viterbo, e pubblichiamo.

“La CGIL FP Viterbo ha inviato ieri mattina alla Regione Lazio una comunicazione, per informare il massimo organo che si occupa di sanità, di come una gestione dilettantistica dei dirigenti che ormai da più di un anno si occupano di risollevare le sorti di Villa Rosa, ha gettato la struttura nel caos più completo.

Questi sedicenti amministratori non solo non hanno risanato nulla dal punto di vista economico, le uniche cifre risparmiate sono quelle che gravano sulle spalle dei lavoratori, (quest’anno per la prima volta non è stata erogata le tredicesima) e sulla qualità delle prestazioni assistenziali erogate ai pazienti ricoverati, e questo e talmente vero che anche i familiari nonostante i vari solleciti, ovviamente non accolti dalla proprietà, per farsi ascoltare hanno iniziato ad utilizzare la stampa.

Questa “Armata Brancaleone” ha avviato in data 8 aprile 2013 la procedura per il licenziamento collettivo L. 223/91 dichiarando 70 esuberi di personale e 2 milioni di euro l’anno di perdita economica. Nei numerosi e estenuanti incontri con le O.S.S. non hanno mai voluto prendere in considerazione il fatto che gli esuberi che loro dichiaravano erano inesistenti, e sono andati avanti con la riorganizzazione della struttura; l’Hospice che assiste i malati terminali è stata una delle U.O. che ha subito di più in termini di riduzione di personale. Poi finalmente Babbo Natale è arrivato anche a Villa Rosa (un po’ in anticipo), anche se non è vestito di rosso e non ha la barba, ma ha le sembianze della AUSL di Viterbo. A seguito di una visita ispettiva del 10.10.2013, la AUSL tramite U.O.C. ACCSI – Accreditamenti Convenzioni Contratti e Servizio Ispettivo, il 20 novembre 2013 con raccomandata inviava una comunicazione avente per oggetto: Prescrizioni per carenza di personale Casa di Cura Villa Rosa, che tradotto significa non solo che non c’è nessun esubero di personale e quindi non può essere fatto nessun licenziamento, ma che per avere tutti i posti letto accreditati e quindi pagati dalla Regione Lazio devono assumere altri lavoratori, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Visto che il termine dato dalla AUSL risulta essere scaduto, avendo avuto notizia di un incontro tra i rappresentanti della Casa di Cura Villa Rosa e la AUSL, dove quest’ultima ha ribadito ciò che aveva messo per iscritto, ora la Regione Lazio deve fare la sua parte, noi come CGIL abbiamo chiesto che qualsiasi procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Casa di Cura Villa Rosa non venga accettata, nei prossimi giorni informeremo tutti i consiglieri regionali del territorio della Tuscia, di maggioranza e opposizione perché seguano più da vicino quali sviluppi avranno le richieste della AUSL in merito alla richiesta di messa a norma, attraverso l’assunzione di altro personale.

Chissà se la Befana sarà generosa con il lavoratori di Villa Rosa!”

   

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