Celebrata dal vescovo Lino Fumagalli la messa solenne alla Basilica di S.Rosa

di FEDERICO USAI –

VITERBO – Nonostante la pandemia, nonostante tutto anche quest’anno sono stati numerosi i fedeli che hanno seguito la messa solenne del vescovo Lino Fumagalli alla basilica di santa Rosa a Viterbo. Per poter entrare, anche quest’anno, bisognava prenotare dalle suore di S.Rosa, e Suor Francesca ha fatto di tutto per provare ad accontentare i fedeli della nostra santa. I viterbesi tutti si sono sentiti orfani del trasporto della macchina di S.Rosa nella magica notte del tre settembre, è il secondo anno consecutivo che a causa della pandemia e per ragioni di sicurezza, non si può assistere all’evento atteso per un anno. A molti è bastato ammirare “Gloria” in piazza del Plebiscito, infatti quest’anno

 la macchina di S.Rosa è stata montata davanti a Palazzo dei Priori affinchè possa essere osservata dai turisti e dai viterbesi che con nostalgia la vanno a vedere, soprattutto di sera, quando è illuminata con tutto il suo splendore.
Ma torniamo ad oggi, alla solenne messa che ha celebrato il vescovo di Viterbo alla presenza dei parroci di Viterbo e delle

massime autorità civili e militari. Nella sua omelia il vescovo di Viterbo ha ricordato come la nostra città, per far fronte ai problemi vari ed economici, sorti specialmente in questi due anni, debba rinnovare un patto di solidarietà per affrontare le difficoltà portate dalla pandemia e soprattutto bisogna, per il bene comune, far rivivere il senso di servizio e appartenenza alla città.
Al termine della santa Messa il vescovo Fumagalli ha benedetto la città con l’urna contenente il cuore di S.Rosa, un gesto che ha portato serenità e felicità nel cuore dei fedeli presenti.

 

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