di MARIELLA ZADRO –
VITERBO – San Martino di Tours è stato un vescovo e militare romano originario della Pannonia, nell’odierna Ungheria ed esercitò il suo ministero nella Gallia del tardo Impero Romano.
La figura del santo s’ intreccia con alcune peculiarità meteorologiche, elementi di folklore e riti contadini, un mix che ha reso questa ricorrenza autunnale molto popolare. Infatti, dall’11 novembre, per tre giorni circa si parla dell’estate di San Martino semplicemente per la maggiore presenza del sole; le rime della poesia “San Martino” di Giosuè Carducci descrive l’atmosfera festosa nel paese; si conclude la trasformazione del mosto in vino novello, pronto per essere assaggiato abbinato a castagne e cibi tradizionali.
In tutti questi momenti, c’è anche una tradizione popolare, soprattutto nel centro e sud d’Italia, che considera questo santo protettore della vita di relazione tra moglie e marito. Al Centro Sociale “Pilastro” centro polivalente che promuove socialità e cultura con sagre, feste, poesia e tetro, nel rispetto delle tradizioni locali, lunedì 11 ha organizzato la festa dei “Cornetti” insieme agli “Amici di Galiana”. Un pomeriggio trascorso con vero spirito goliardico, iniziato con un saluto di Rosaria: “A regà, bona festa ‘man tutte”, una tombola animata da Doriana e il “valletto” Tonino. A seguire un simpatico recital di barzellette sottolineato da battibecchi tra mogli e mariti interpretati da Loretta, Lory, Tonino, Ania e Renato. La conclusione, in vero stile della festa, la degustazione di un “cornetto” caldo alla crema.













