Celebrato il Beato Giacomo di Viterbo

di REDAZIONE-

VITERBO- Oggi, nella Chiesa della SS. Trinità a Viterbo, si è tenuta una solenne liturgia alle 18:30 in occasione della festa liturgica del Beato Giacomo di Viterbo. Alla fine della cerimonia, i Padri Agostiniani hanno distribuito le tradizionali ciambelle benedette, preparate secondo un’antica ricetta conventuale. Il servizio d’onore alla statua del Santo è stato reso dai Cavalieri Costantiniani di San Giorgio.

Nato intorno al 1255 a Viterbo, Giacomo di Viterbo potrebbe appartenere alla nobile famiglia Capocci. Nel 1272 entrò negli Eremitani di Sant’Agostino, ordine con una lunga presenza nella regione. Nel 1274, fu inviato a studiare alla Facoltà Teologica dell’Università di Parigi, dove incontrò influenti teologi come Tommaso d’Aquino, che ebbe un profondo impatto su di lui. Nel 1281, tornato in Italia, iniziò a ricoprire ruoli di rilievo nell’Ordine Agostiniano. Dopo il ritorno a Parigi nel 1286 e aver completato i suoi studi teologici, Giacomo conseguì il dottorato nel 1293. Nello stesso anno, divenne Maestro Reggente dello Studio parigino, guadagnandosi il titolo di Doctor speculativus. Ritornato in Italia nel 1299, fu nominato Definitore della Provincia Romana e nel 1302 divenne Arcivescovo di Benevento per poi essere trasferito a Napoli l’anno successivo.

Giacomo è ricordato per la sua opera “De regimine christiano”, scritta durante il conflitto tra Papa Bonifacio VIII e il Re di Francia Filippo il Bello. Questo trattato, uno dei primi e più significativi di ecclesiologia medievale, riflette la sua visione sul governo della Cristianità e sulla gerarchia ecclesiastica. Le sue opere filosofiche e politiche lo resero un importante pensatore del suo tempo, con grande influenza nel XIV e XV secolo.

La venerazione per Giacomo fu immediata nell’Ordine Agostiniano e nelle diocesi di Benevento e Napoli. Il suo culto pubblico fu ufficialmente confermato da Papa Pio X nel 1911. Giacomo di Viterbo è ricordato non solo come teologo e filosofo, ma anche per il suo esempio di vita religiosa e pastorale.

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