Celebrato il patto d’amore con la Madonna della Quercia (VIDEO)

di REDAZIONE-

VITERBO- Si è rinnovato oggi il patto d’amore con la Madonna della Quercia. Dopo la solenne cerimonia religiosa di questa mattina con il Vescovo Lino Fumagalli, presso la basilica della Quercia, questo pomeriggio, alle 16,30, è partito il corteo dalla chiesa del Paradiso per raggiungere la Quercia. Il corteo era composto dalle numerose confraternite, dagli ordini cavallereschi e dalle autorità accompagnati dai musici e dagli sbandieratori. Dopo lo stop dettato dal Covid anche il Patto d’amore con la Madonna della Quercia si è così potuto celebrare senza alcun impedimento. Ma cosa è il patto d’amore? Risale al 1467, quando la città invocò la liberazione dall’epidemia che si stava diffondendo, promettendo, alla Madonna, in cambio della salvezza,  la devozione totale a Lei. La peste finì due giorni dopo e il 20 settembre 1467 la popolazione stipulò il patto d’amore con la Madonna della Quercia. Il corteo è arrivato sul sagrato della basilica della Quercia con la sindaca Chiara Frontini, l’assessore Floris, i consiglieri Antonella Sberna, Luisa Ciambella, Matteo Achilli, il vicario del vescovo, don Luigi Fabbri, il parroco del santuario della Quercia, don Massimiliano Balsi, il parroco della chiesa del Sacro Cuore don Flavio Valeri e numerose autorità civili e militari. Poi sono entrati tutti in chiesa dove la sindaca ha letto la formula con cui affida la città alla Madonna della Quercia. Il Vescovo Fumagalli nella sua omelia ha ricordato l’origine del patto d’amore con la Madonna ed ha affermato: “Per diventare buoni fedeli bisogna essere sicuri della propria devozione. In ogni patto ci sono due contraenti, qui da un lato abbiamo Maria che promette protezione sulla comunità civile e sulla chiesa di Viterbo, noi, però, cosa promettiamo? Non c’è patto senza che tutte e due si impegnino in qualcosa. Quindi come fedeli dobbiamo fare il bene e allontanare il male, obbedendo a Dio attraverso la nostra coscienza, un Dio che va riscoperto ogni giorno nella preghiera e la domenica a messa, nel sacramento della penitenza e ricevendo nell’Eucarestia”. La sindaca Frontini  Chiara, dopo aver letto l’atto ufficiale del Patto d’amore, ha donato una fede al santuario. Ha poi ringraziato il vescovo per questo suo ultimo atto d’amore verso la città. Il Comune ha anche offerto, come tradizione, un omaggio floreale. E’ stato ricordato il dono delle chiavi della città e poi sono stati accesi i lumini perenni con i loghi del Comune di Viterbo e della Diocesi, che sono stati posti ai lati dell’altare. Dopo la celebrazione religiosa il pomeriggio è proseguito sul sagrato della basilica con lo spettacolo degli sbandieratori e musici del centro storico. Presente anche il corteo dei nobili e dignitari viterbesi del Pilastro.

(foto e video di MARIELLA ZADRO).

 

 

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