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Centrodestra viterbese: verso la ricomposizione, FdI detta la linea

di REDAZIONE-

VITERBO- Nel centrodestra viterbese si moltiplicano i segnali di ricomposizione. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno trovato un’intesa sul nome di Alessandro Romoli, pronto alla riconferma come presidente della Provincia. Allo stesso tempo, però, resta aperta la richiesta del segretario provinciale della Lega, Andrea Micci, che sollecita un tavolo di coalizione in vista delle elezioni del biennio 2026/2027.

A intervenire nel dibattito è il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Giampieri, che invita a superare le “anomalie viterbesi” e le alleanze variabili che hanno caratterizzato la politica locale negli ultimi anni. Per Giampieri, il sostegno a Romoli rappresenta un primo passo verso una filiera politica unita, sul modello nazionale e regionale, dove il centrodestra governa compatto.

Rispondendo alle preoccupazioni della Lega, Giampieri ribadisce la volontà di mantenere aperto il dialogo interno e ricorda gli incontri già convocati per rafforzare la coesione in vista delle prossime comunali e politiche: la divisione non è un’opzione.

Sul piano dei rapporti di forza, il coordinatore di FdI rivendica il ruolo trainante del partito nella provincia, dove il consenso supera il 40%. Nessuna apertura, dunque, a collaborazioni con il “civismo” che sostiene l’amministrazione Frontini a Viterbo: l’obiettivo resta un centrodestra unito e coerente.

Resta il nodo delle recenti tensioni tra il presidente della Regione, Francesco Rocca, e lo stesso Romoli. Giampieri minimizza, attribuendo le reazioni del governatore al malcontento per le vecchie alleanze “spurie”, ma ribadisce la necessità di riportare stabilità e chiarezza nella guida della Provincia.

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