CGIL Viterbo sull’aumento dell’IRPEF

La notizia che la Regione Lazio ha aumentato la tassazione dell’IRPEF dello 0,6% arrivando quindi complessivamente al 2,3% la Regione più tassata d’Italia è il segno della continuità con le precedenti giunte, è una costante di ogni amministrazione pubblica e di qualsiasi colore politico, a pagare sono sempre i più poveri, parola che non capisce, non recepisce chi ne è molto distante, vivendo un’altra condizione economica. Altro danno e costi a carico dei lavoratori dipendenti e dei pensionati del Lazio i più tartassati in Italia che gli costerà altri 120

euro all’anno (stipendio di 25 mila Eu) , a ben vedere mi sembra che questa giunta regionale punti molto sull’effetto mediatico piuttosto che sui fatti. Salvo i buoni propositi in campagna elettorale. Le scelte politiche del rigore e delle maggiori tassazioni hanno fallito, non producono risultati, anzi diminuiscono il potere d’acquisto. Non vediamo risultati concreti per il lavoro, unico intervento utile a rimettere in moto l’economia. Le scelte di questa Giunta Regionale e del suo Presidente, sono altre, come il finanziamento dell’Università la Sapienza o i posti letto del celio (ospedale militare) che ricevono già finanziamenti dai rispettivi ministeri. Non è difficile neanche immaginare che subirà le conseguenze anche la sanità del Lazio, ed in particolare delle province esterne che sono state spogliate e mortificate per diminuzione di posti letto, per chiusura strutture ospedaliere e dei pronto soccorso. Intanto restiamo in attesa che prenda corpo quello che più volte è stata annunciata, cioè la sanità sul territorio incrementando i servizi di prossimità con integrazione socio sanitaria. Diciamo alla Regione che serve un cambio di passo, quello che avevano promesso, ed è quello che non stanno facendo.

   

Leave a Reply