Che cos’è Signal e perchè se ne parla

di GIUSEPPE INTAGLIATA –

VITERBO – E’ da qualche giorno che agli utenti che utilizzano WhatsApp appare un messaggio che richiede di confermare le nuove condizioni d’utilizzo per poter continuare ad utilizzare il servizio entro il mese di Maggio. Proprio a causa di queste nuove condizioni che modificano la maniera con cui vengono trattati i dati personali, molti utenti hanno deciso di passare ad altre applicazioni per la messaggistica instantanea. Tra queste quella che ha raggiunto il maggior numero di nuovi utenti è Signal.

Signal, proprio come WhatsApp, consente di scambiare messaggi di testo, foto, video, audio e consente di creare gruppi o effettuare chiamate o videochiamate. Tutto questo utilizzando la rete wifi o la connessione dati del telefono. La vera differenza tra queste due applicazioni è che Signal utilizza un sistema di crittografia più profondo rispetto a WhatsApp. Questo sistema (chiamato X3DH), permette di mantenere privata la comunicazione tra due utenti. Inoltre Signal raccoglie molti meno metadati, ovvero informazioni sulla data di ricezione o invio di un messaggio o di una foto, di una chiamata o dell’ultimo accesso.

Se volete provare Signal, vi basterà scaricarla e installarla cercandola sullo store (Google Play per Android e App Store per iPhone). Una volta aperta inserite il vostro numero di telefono e riceverete un codice di conferma per il numero. Una volta inserito il codice potete scegliere il nome da visualizzare nell’applicazione e un’immagine profilo. Apparentemente è molto simile a WhatsApp e, con lo stesso numero, potete utilizzare entrambe le applicazioni.

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